“Lost in translation”

//01. Fernweh (Tedesco): nostalgia per posti in cui non si è mai stati. 

//02. Komorebi (giapponese): l’effetto particolare della luce del sole quando filtra attraverso le foglie degli alberi.

//03. Tingo (pascuense, Isola di Pasqua): rubare uno a uno gli oggetti di un vicino, chiedendoli in prestito e non restituendoli.

//04. Pochemuchka (russo): una persona che fa troppe domande.

//05. Gökotta (svedese): svegliarsi all’alba per sentire il primo canto degli uccelli.

//06. Bakku-shan (giapponese): una ragazza bellissima… fino a quando non la si guarda in faccia.

//07. Backpfeifengesicht (tedesco): una faccia che deve proprio essere presa a pugni

//08. Aware (giapponese): la sensazione dolceamara che si ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza

//09. Tsundoku (giapponese): l’abitudine di comprare libri e ammucchiarli in pile senza mai leggerli

//10. Shlimazl (yiddish): una persona cronicamente sfortunata

//11. Rire dans sa barbe (francese): sogghignare misteriosamente pensando a cose del passato

//12. Waldeinsamkeit (tedesco): la sensazione di sentirsi come quando si è soli in un bosco

//13. Hanyauku (Rukwangali, Namibia): camminare in punta di piedi sulla sabbia calda

//14. Gattara (italiano): donna avanti con l’età che vive sola e con molti gatti

//15. Prozvonit (ceco): fare uno squillo con il telefono, sperando che l’altro richiami e non ci faccia spendere soldi

//16. Iktsuarpok (inuit): la frustrazione che si prova quando si aspetta qualcuno in ritardo

//17. Papakata (maori delle Isole Cook): avere una gamba più corta dell’altra

//18. Friolero (spagnolo): una persona particolarmente sensibile al freddo

//19. Schilderwald (tedesco): quando una strada è piena di cartelli stradali e non si capisce nulla

//20. Utepils (norvegese): stare all’aperto in una giornata di sole, bevendo una birra

//21. Mamihlapinatapei (yaghan, linguaggio indigeno della Terra del Fuoco): il gioco di sguardi di due persone che si piacciono e vorrebbero fare il primo passo, ma hanno paura

//22. Culaccino (italiano): il segno lasciato su un tavolo da un bicchiere bagnato

//23. Ilunga (tshiluba, Africa centrale): una persona che la prima volta perdona tutto, la seconda volta è tollerante, ma alla terza non ha pietà

//24. Kyoikumama (giapponese): madre che pressa i figli perché abbiano grandi risultati a scuola

//25. Age-otori (giapponese): stare peggio dopo essersi tagliati i capelli

//26. Chai-Pani (hindi): dare soldi a qualcuno perché una pratica burocratica vada buon fine

//27. Won (coreano): la difficoltà di una persona nel rinunciare a un’illusione per guardare in faccia la realtà

//28. Tokka (finlandese): un grande branco di renne

//29. Schadenfreude (tedesco): godere delle disgrazie altrui

//30. Wabi-Sabi (giapponese): accettare il naturale ciclo di vita e morte

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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