In Brasile decine di murales contro i mondiali

//Rio de Jainerio, giugno 2014. Foto di Pilar Olivares (Reuters/Contrasto)

L’edizione 2014 della World’s Cup è cominciata lo scorso 12 giugno con un’imponente cerimonia inaugurale seguita dalla prima partita, Brasile-Croazia.

Nelle prossime settimane è previsto un calendario fitto di incontri e le proteste che finora hanno accompagnato l’organizzazione dell’evento probabilmente non si placheranno.

In decine di città, infatti, negli ultimi mesi fiumi di persone si sono riversati nelle strade e nelle piazze criticando aspramente gli ingenti fondi stanziati per la realizzazione di modernissimi stadi, infrastrutture per accogliere atleti e tifosi e impianti sportivi costati al paese più di 11 miliardi di dollari.

//Vila Flavia, São Paulo, giugno 2014. Foto di Nacho Doce (Reuters/Contrasto)

I violenti sgomberi delle favelas attorno agli spazi individuati per ospitare le partite e il rastrellamento di interi quartieri da parte della polizia hanno suscitato una forte rabbia nella popolazione brasiliana. A sostenere il movimento ci sono anche molti street artists che hanno ricoperto le pareti esterne dei palazzi con decine di murales che denunciano le profonde disuguaglianze sociali nel paese, specialmente a São Paulo e a Rio de Janeiro.

//Un ragazzo si affaccia dalla sua casa a Vila Flavia, São Paulo. Foto di Nacho Doce (Reuters/Contrasto).

 


 

 

 

 

 

 

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