Libertà di movimento

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Il dossier ”Libertà di movimento" è stato realizzato in partnership con Medit.

 

 

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Egitto, muoversi tra barricate e divieti

In nome delle misure di sicurezza, la circolazione e lo spostamento dei cittadini dentro la città diventano sempre più limitati.

Dina Kabil

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Libia: muoversi in un Paese segnato dall’instabilità politica

Con la fine del regime di Gheddafi, nel 2011, sono cadute molte restrizioni alla mobilità per i cittadini libici, e i visti per espatriare o viaggiare all’estero sono diventati facili da ottenere, ma la crescente incertezza politica e i recenti scontri tra milizie proiettano una nefasta ombra sul futuro.

Farid Adly 

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Marocco, terra di accoglienza o di transito?

Il re del Marocco ha deciso di regolarizzare la situazione dei sub-sahariani bloccati nel suo territorio e ha portato a termine l’accordo con l’HCR riconoscendone lo statuto, ciò che permette tra l’altro di arginare la problematica del lavoro nero e la scolarizzazione dei bambini.

Amira-Ghéhanne Khalfallah

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Davanti al Consolato d’Italia a Tunisi

El Menzah. Marzo 2014, ore 13.30. Ufficialmente gli uffici del Consolato d’Italia aprono alle 14h30. Ma, come per entrare a teatro o per partire per una crociera, si arriva in anticipo.

Ben Salah

 

 


 

 

Traduzioni a cura di Stefanella Campana

 

 

 

 

 

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Babelmed Mondo arabo. Inchieste e reportage nel MediterraneoLontano dagli stereotipi, i giornalisti di  «Babelmed Mondo arabo»  propongono una serie di articoli sui cittadini della riva sud del Mediterraneo in Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia. Il progetto è sostenuto dalla  Fondation pour le Futur (Amman) e la Fondation René Seydoux (Parigi).

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rom 110x110I cosiddetti “Rom” in Europa sono circa 12 milioni, caratterizzati da una diversità storica, sociale e culturale assai complessa. Molti sono integrati ormai da generazioni ma migliaia di loro vivono ancora in condizioni di estrema emarginazione e povertà, aggravate dalle politiche di alcuni governi e dai sempre più frequenti episodi di discriminazione e razzismo. Tre cicli di inchieste nel 2015 approfondiranno il fenomeno in Francia, Italia, Spagna e Turchia.