Al Prix Italia il punto di vista del Sud

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Il Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale riservato a broadcaster radio e tv, ricco di anteprime, eventi e laboratori, dal 20 al 25 settembre a Torino, dedica la sua attenzione anche al dramma dei rifugiati nel mondo. Sabato 20, nella sede RAI di Torino, Museo della Radio e della TV (via Verdi, 16, 15h-18h) si svolge il  Laboratorio Prix Italia-Copeam-Limes : “Il punto di vista del Sud: i media raccontano storie di rifugiati e profughi”. Moderatore: Lucio Caracciolo, Direttore di “Limes, rivista italiana di geopolitica”, che presenterà alcune mappe geopolitiche sulla situazione dei rifugiati nel mondo. Seguirà la presentazione e l’analisi critica di estratti di reportage, magazine, documentari, spot televisivi sul tema dei rifugiati.

Vi partecipano Sondès Ben Khalifa, giornalista RTCI-Radio Tunis Chaîne Internationale; Mustapha Bennabi, Direttore Relazioni Internazionali, TV Algerina; Hevi Dilara, regista e poetessa curda; Carmela Giglio, inviata della redazione esteri Giornale Radio RAI, Radio1; Tonio Portughese, Presidente PBS Malta; Khaled Soliman Al Nassiry, scrittore e regista siriano; Don Mussie Zerai, Agenzia Habeshia in Eritrea. Partecipa al dibattito anche Dina Naser, documentarista giordana, vincitrice della Selezione COPEAM intitolata "Refugees Stories: Glances from the South”. Premiazione presieduta da Pier Luigi Malesani, Segretario Generale COPEAM.

Nel corso della sessione presentazione da parte di Roberto Zaccaria, Presidente del CIR-Consiglio Italiano per i Rifugiati, di alcuni cortometraggi del Concorso promosso dal CIR sul tema di Mare Nostrum, dell’asilo e dei rifugiati politici. Il dramma dei profughi e rifugiati è un aspetto tra i più critici e irrisolti delle migrazioni contemporanee, generalmente poco approfondito, trattato in modo discontinuo, soprattutto nei momenti di emergenza. Qual è il punto di vista  dei media del Sud del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Africa nel raccontare questa delicata questione? Esistono delle narrazioni alternative? Come e cosa raccontare: la nuda verità?

Tra i molti interessanti eventi, l’anteprima del documentario di Giovanni De Luna ed Enrico Cerasuolo “La resistenza tra scelta e martirio”. Racconta tre grandi figure della Resistenza sulle montagne del Piemonte: Emanuele Artom, ebreo, Willy Jervis, valdese, Leletta d’Isola, cattolica. Tre culture accomunate dalla lotta contro il fascismo, tre storie avvincenti e drammatiche per raccontare la Resistenza “nel suo farsi”, giorno per giorno, rastrellamento per rastrellamento, sacrificio per sacrificio. Un’altra anteprima è il documentario di Alessandro Chiappetta: “Mafia – affari sporchi in Europa”.

RAI Cultura propone in anteprima una rilettura meta-teatrale di Midsummer Night's Dream di Shakespeare: “Tim Robbins’ Dream”, basato sullo spettacolo diretto dall’attore premio Oscar Tim Robbins e interpretato dalla sua compagnia, The Actors’ Gang di Los Angeles. Autore e regista del progetto Felice Cappa.Le riprese realizzate al Teatro San Nicolò di Spoleto sono montate in alternanza alle riflessioni e al racconto dell'artista americano su Shakespeare, sull'adattamento e sull'allestimento del testo e, più in generale, sul suo trentennale lavoro teatrale svolto in parallelo all'attività cinematografica e televisiva. L'idea è quella di riproporre lo spettacolo non in forma documentaristica ma attraverso l'evocazione e lo sguardo di Tim Robbins, un grande interprete, in tutti i sensi, capace di evocare insieme i grandi temi della commedia (avventure e disavventure dell'amore; rapporto naturale/sovrannaturale; conflitto tra legge e passione; contrasto tra le generazioni) e il fascino dell'arte della performance.


 

 

 

 

 

 

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