Annunciati i finalisti del Premio Mediterraneo di Giornalismo

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La Fondazione Anna Lindh (FAL) ha annunciato i candidati finalisti del Premio Mediterraneo di Giornalismo 2014. Fondato nel 2006, questo concorso è considerato il principale della regione per quanto riguarda il reportage interculturale e su temi legati alla diversità.

Il premio valorizza le produzioni giornalistiche di particolare pregio e rilevanza che contribuiscono a una migliore comprensione tra culture nella regione Euromediterranea.

L’edizione 2014 ha ricevuto 350 candidature da 42 paesi del bacino.

I lavori finalisti sono:

“Categoria PRESSE”: Iason Athanasiadis, “ Il est le temps d’arrêter la destruction du patrimoine du Moyen-Orient ”, (“È ora di fermare la distruzione del patrimonio del Medio Oriente”) Al Jazeera (Grecia); Aicha Akalay, “Immersion Dans L'enfer Des Subsahariens”, (“Nell’inferno dei Subsahariani”) Telquel (Marocco);

Khaled Diab, “Rebelles Sans Un Dieu”, (“Ribelli senza Dio”) The Outpost (Belgio, Egitto).

“Categoria RADIO”: Malath Alzoubi, “Les Kurdes à travers la Région Méditerranéenne, Et la Discrimination à leur égard”, (“I curdi nella regione Mediterranea e la discriminazione che subiscono”) Radio Souriali (Siria, Paesi Bassi); Ziad Maalouf, “Turquie: La Liberté De La Presse En Danger”, (“Turchia, libertà di stampa in pericolo”) Radio France Internationale (Libano); Ali Gamal El Deen, “L’Amour Interdit en Egypte”, (“L’amore vietato in Egitto”) BBC Arabic (Egitto).

“Categoria TV”: Ta-Sabine Kuper-Busch, “Les Gazs Lacrymogènes et le Graffiti” (“I gas lacrimogeni e i graffiti”) ZDF (Germania); Magdalena Bukacka, “Est-il possible de pardonner un enfant assassiné?” (“Si può perdonare l’assassinio di un bambino?”) TVN (Polonia); Tahar Taouil, “ Essaouira: Icône Marocaine” (“Essaouira: icona marocchina”) 2M (Marocco).

“Categoria ON LINE”: Ylenia Gostoli, “l’Europe Rend toujours la Vie Difficile pour les Réfugiés Syriens” (L’Europa rende sempre la vita difficile ai rifugiati siriani”) Vice (Regno Unito ); Srecko Horvat, “Dieu arrive à Sarajevo” (“Dio arriva a Sarajevo”) New York Times (Croazia); Giorgia Grifoni, “Israel Dove Il Sangue Bianco Vale Di Piu” L’Agence Nena (Italia).

“Categoria SPECIALE”: Federica Araco e Nathalie Galesne, “Lampedusa, La Tragedie d’une île” (Lampedusa: la tragedia di un’isola”) Babelmed (Italia); Nadine El Sayed, “Vivre la peur” (“Vivere la paura”) Egypt Today Magazine (Egitto); Rym Tina Ghazal, “Pre-Assad: Lettres d’Amour à l’intérieur de la Prison Syrienne” (“Pre-Assad: lettere d’amore nella prigione siriana”) Huffington Post (Polonia).

L’ottava edizione del Premio Mediterraneo di Giornalismo sarà animato dalla prestigiosa Thomson Reuters Foundation a Londra il 15 ottobre in collaborazione con Al Awsat, BBC Arabic e la Fondazione Culturale Allianz.

Quest’anno una giuria composta da professionisti dei media e intellettuali d’eccezione selezionerà 5 vincitori. Un premio speciale sarà inoltre consegnato per “I diversi aspetti dell’intolleranza nella regione Euromediterranea”.

I vincitori saranno annunciati dalla giuria il giorno stesso e riceveranno una coppa, un premio in denaro e parteciperanno per l’anno seguente ai workshop organizzati dalla FAL.

La giuria è composta da: Michel Toss (Germania), direttore generale della Fondazione culturale Allianz; Naglaa El-Emary (Egitto), Caporedattore di d’Al-Shorouk (on line); Pier Luigi Malesani (Italia), Segretario generale della COPEAM; Robert Parsons (Francia), Direttore dei contenuti in inglese di France 24; Rania Abouzeid (Libano), corrispondente di «The Time»; Hatim Btioui (Marocco), direttore della sezione di politica del Journal Al Shark Al Awsat, con sede a Londra; Gisele Khoury (Libano), presidente della Fondazione Samir Kassir.

Il presidente della giuria è il fondatore di «The New Arab Debate», Tim Sebastian. Il presidente della FAL, André Azoulay, parteciperà agli eventi del premio e il direttore esecutivo, Andrew Claret, sarà il Segretario della Giuria.

 


 

 

 

 

 

 

 

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