Safineh, video dedicato al porto di Beirut

//"Safineh"

Puoi presentarti?

Vivo a Beirut, e lavoro nella produzione digitale, dal software ai nuovi media, dalla pubblicità alle animazioni per le imprese, fino ai più pazzi progetti sperimentali.

 

Com’è nato il progetto Safineh? Qual è stata la tua motivazione?

Tre anni fa, quando ho traslocato in un appartamento nella periferia, ho cominciato a scattare fotografie del porto di Beirut, da cui entrano ed escono continuamente imponenti navi porta-container. Ero molto colpito da questo andirivieni, qualcosa di cui non mi ero assolutamente reso conto fino ad allora. Vivevo in uno studio al primo piano a Getawi, e avevo dimenticato quanto vicino fosse il mare. Questa scoperta mi ha dato una soddisfazione quasi infantile. E ha cambiato completamente le visione che avevo di Beirut, una città dove vivo dal 1979.

Fino ad allora, nella mia testa Beirut era solo una sequenza infinita di costruzioni compatte e claustrofobiche, e interminabili file di automobili. Poi, qualche mese fa, ho ripreso in mano questi scatti, e ho deciso di usarli per un lavoro che testimoniasse del mio affetto per la città. E nel progetto ho coinvolto il musicista indipendente Nabil Saliba, meglio noto come Trash.Inc, che ha composto la musica per il video.

 

Pensi che il porto e la città dovrebbero essere più connessi?

Il messaggio di questo video è che Beirut è una città portuale, ma ciononostante il porto non è qualcosa che le persone vedono regolarmente, o della cui presenza e attività sono consapevoli. Ma non puntavo a rappresentare una sorta di nostalgia per il porto invisibile dalla città. Poi però, quando ho lanciato il video online, la presentazione ha coinciso con una serie di inchieste di un canale televisivo libanese sulla corruzione e la criminalità organizzata nel porto. Mi è sembrata una buona coincidenza!

 

Hai in programma altri lavori dedicati a specifici aspetti di Beirut?

Da qualche tempo colleziono francobolli e sono affascinato dagli aspetti storici della filatelia nel Medio Oriente. E sarà questo mondo che esplorerò in una animazione a cui sto lavorando. Ma ci vorrà un bel po’ prima che sia finita. Niente di quello che faccio è davvero pianificato: tutto dipende da quando e come le cose scattano, e l’ispirazione passa dal mio cuore alle cellule del mio cervello. 


Pirate Beirut

http://piratebeirut.com

 

 

 

 

 

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