Fuori campo: un documentario per sfatare gli stereotipi antizigani

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In Italia i Rom sono quasi sempre associati a una condizione di precarietà ed emarginazione sociale. Stime non ufficiali parlano di quasi 200mila residenti nel Paese, di cui circa 40mila in situazioni di forte disagio abitativo, tra baracche, container, “centri d'accoglienza” o fatiscenti edifici occupati. 

Da questi dati si evince che, contrariamente alle comuni credenze a riguardo, la maggior parte di loro non vive nei campi ma in normalissime case “in muratura” e affronta i problemi quotidiani di ordinaria amministrazione, proprio come ogni altro comune cittadino italiano.

Il film di Paolo Panariello “Fuori Campo” racconta alcune di queste storie spostando il punto di osservazione dal solito “campo visuale” ristretto e deformato dai ben noti stereotipi nati attorno a questo popolo, e soprattutto fuori dal contesto del “campo nomadi”. Riprendendo la vita quotidiana di Sead, Kjanija, Leonardo e Luigi a Cosenza, Firenze, Bolzano e Rovigo, il regista racconta uno spaccato importante dell’Italia di oggi, restituendoci un punto di vista insolito e in genere poco conosciuto: quello di chi appartiene a una minoranza da generazioni vittima di pesanti stigmatizzazioni e sempre più frequenti attacchi razzisti.

fuori campo 200Prodotto da Figli del Bronx in collaborazione con le associazioni OsservAzione e Compare/Mammut, da anni impegnate sul tema dei diritti di Rom e Sinti in Italia, il film sarà proiettato in diverse città italiane a partire dal mese di febbraio.

 


 

 

Per Informazioni e organizzare le proiezioni nella tua città:

fuoricampo@osservazione.org

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