“Passaggi” a Biennale Democrazia

biede 545

Riflettere sui Passaggi per tornare a credere nel futuro. Al cambiamento e alle trasformazioni sociali, economiche, politiche e scientifiche che segnano il nostro presente e caratterizzeranno gli anni a venire è dedicata la quarta edizione di Biennale Democrazia, la manifestazione presieduta da Gustavo Zagrebelsky che si svolgerà a Torino dal 25 al 29 marzo 2015, unica in Italia e una delle più importanti in Europa. Nei cinque giorni dell'evento si danno appuntamento nel capoluogo piemontese 128 protagonisti del dibattito pubblico italiano e internazionale, con la partecipazione attiva dei giovani e dei cittadini. Ogni passaggio dischiude orizzonti e apre molteplici possibilità: dalla crisi economica alle capacità previsionali dei Big Data, dalle grandi riforme che il nostro Paese deve affrontare alle scoperte della scienza, dalle mutazioni climatiche alle rivoluzioni del mondo del lavoro. Biennale Democrazia sarà un laboratorio cittadino aperto, in cui trovare risposte e spunti sulle opportunità offerte dal cambiamento.

«La cultura è chiamata in causa nella sua funzione più profonda» - è la riflessione di Gustavo Zagrebelsky, presidente di Biennale Democrazia - «comprendere, dare un senso, offrire prospettive di convivenza. In una parola: deve aiutare a uscire dal contingente, dove pulsioni e interessi individuali e collettivi si incontrano, confrontano e scontrano nella loro pura e semplice materialità. La cultura non può essere solo ricapitolazione, ma deve essere anche invenzione. “Utopia” era nel titolo della precedente edizione di BD. Passaggi ne riprende e sviluppa l’ispirazione, con riguardo ai mutamenti presenti e, potenzialmente, futuri”.

 

 


 

 

 

Il programma prevede 102 appuntamenti, che declinano il tema dei Passaggi in quattro differenti filoni: Transiti e barriere, Eredità e inizi, Velocità e lentezza, Possibilità. «Questa edizione si propone di approfondire le grandi questioni e di analizzare le trasformazioni che contraddistinguono il momento storico che stiamo attraversando, fotografandole nell’atto della transizione» - ha commentato Piero Fassino, sindaco di Torino - «Il tema di quest’anno è quanto mai di stringente attualità. Ed è assieme uno stimolo attivo per avvicinarci sempre di più a quelle risposte capaci di ridarci lo slancio necessario per puntare lo sguardo verso un futuro che talora sembra precluso. Mettendo al centro, ancora una volta, la democrazia. O meglio, il coraggio della democrazia». Tra gli ospiti internazionali: il costituzionalista della Hong Kong University Benny Tai Yiu-Ting, ispiratore del movimento dell'Umbrella Revolution; Saskia Sassen, sociologa della Columbia University, tra i massimi esperti di globalizzazione e processi transnazionali; Colin Crouch, sociologo e politologo all'Università di Warwick, noto per aver coniato e sviluppato il concetto di "Postdemocrazia". Tra i relatori, anche il filologo Luciano Canfora, il filosofo Massimo Cacciari, Carlo Ossola, professore di letteratura al Collège de France di Parigi e accademico dei Lincei, il premio Strega 2014 Francesco Piccolo, gli scrittori Michela Murgia e Gianrico Carofiglio e Benedetta Tobagi. Uno speciale percorso sarà dedicato ai Grandi Discorsi della Liberazione: Winston Churchill commentato da Adrian Lyttelton e letto da Umberto Orsini; pagine di Primo Levi a cura di Fabio Levi e interpretate da Fausto Paravidino; e infine Giuseppe Cederna darà voce alle lettere di Vittorio Foa, con un’introduzione di Carlo Ginzburg.

 

Giornata inaugurale particolarmente ricca, quest'anno. Mercoledì 25 marzo alle 18.00 al Teatro Regio Claudio Magris terrà una lectio magistralis intitolata L'Europa della cultura, introdotto da Mario Calabresi, direttore de "La Stampa". Alle 21.30, sempre al Teatro Regio, andrà in scena la prima assoluta di Thyssen Opera Sonora (per la regia di Pietro Babina), spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ezio Mauro, direttore del quotidiano "la Repubblica", e basato sul suo editoriale scritto subito dopo l’incidente. Con Mauro sul palco anche il compositore e musicista Alberto Fiori, mentre le voci di Alba Rohrwacher e Umberto Orsini daranno corpo alle testimonianze e ai ricordi dei superstiti della strage del 6 dicembre 2007 in cui persero la vita sette operai dell'acciaieria Thyssenkrupp.

 

Durante la giornata, altri tre appuntamenti introducono la sezione dedicata all’arte di Biennale Democrazia, una delle grandi novità dell’edizione 2015. Al mattino, nell'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, l'artista e video saggista Ursula Biemann propone una riflessione dal titolo Passaggi di terra, di acqua e di aria. Alle 12.00, nella Main Hall del C.L.E., sarà inaugurata la mostra Passaggi di confine, mobilità globale / Border crossing, global mobility di Eva Leitolf e Victor López González. Alle 16.00, invece, in Piazza San Carlo si presenterà alla città l'opera Attraverso, progetto e allestimento a cura di Ugo Li Puma, un’installazione ludica, un muro anticonvenzionale lungo 40 metri e alto 4 realizzato in cartone riciclato, una barriera onirica con allestimenti fotografici e varchi che suggeriscono la possibilità di superarla, attraverso passaggi fisici che evocano quelli esistenziali.

 

Altre due novità caratterizzano questa edizione della manifestazione. Torna il campus residenziale che ospiterà 200 studenti delle scuole superiori in arrivo da tutta Italia per partecipare, insieme con i loro insegnanti, a Biennale Democrazia. I giovani sono infatti, da sempre, i grandi protagonisti dell'evento, coinvolti in modo attivo e informato grazie a un ricco programma di formazione sia nelle scuole cittadine sia attraverso i moduli fruibili online, realizzato da uno staff di formatori, di cui da quest’anno si è dotata Biennale Democrazia. Quest'anno inoltre, non solo le scolaresche (75 classi del triennio delle scuole superiori di Torino coinvolte dallo scorso novembre in cinque percorsi formativi), ma anche i cittadini potranno prenotare online.

 

Come nelle precedenti edizioni, l'ingresso è gratuito per tutti gli appuntamenti fino a esaurimento dei posti disponibili e i biglietti potranno essere ritirati a partire da un'ora prima dell'appuntamento davanti al luogo in cui si svolge. Per chi però vuole evitare le file e avere la certezza di un posto riservato, sarà attivo un servizio di prenotazione anticipata al prezzo di 5 euro. Il servizio sarà disponibile dal 9 marzo presso la biglietteria in via San Francesco da Paola 6, dal lunedì al sabato dalle 11 alle 18 (info: 011/4424777, bdtickets@comune.torino.it) oppure online sul sito www.vivaticket.it.

 

Biennale Democrazia vive nel cuore della città: Teatro Regio e Piccolo Regio, Teatri Carignano e Gobetti, Accademia delle Scienze, Circolo dei Lettori, Aula Magna della Cavallerizza Reale, Campus Luigi Einaudi, la sede storica di Intesa Sanpaolo a Palazzo Turinetti, Museo Diffuso della Resistenza, Torino Youth Centre, la sede della Fondazione Fulvio Croce saranno la cornice dei dibattiti e degli incontri in calendario.

 

Biennale Democrazia propone anche quest’anno degli spettacoli. Dopo Thyssen Opera Sonora, venerdì 27 alle 16.30 al Teatro Gobetti Un caso, 2015 ispirato alla storia di Isidoro Danza, imprenditore di Voghera che, costretto dalla crisi, si trasforma in un rapinatore. Il cartellone offre poi un omaggio ai 50 anni dei Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini, introdotti da Tullio De Mauro e Adele Cambria, venerdì 27 marzo, Teatro Carignano alle ore 21.00, mentre Gianni Bissaca darà voce al testo di Albert Einstein e Sigmund Freud Perché la guerra. Ancora, la musica della Banda Osiris insieme con il giornalista Federico Taddia e al filosofo della scienza Telmo Pievani, racconteranno in Finalmente il finimondo tutte le volte in cui l'umanità a rischiato la “fine del mondo”. Il compito di chiudere l'edizione domenica 29 al Teatro Carignano alle 21.00 spetterà invece a Goumour Almoctar Bombino, cantante e chitarrista del Niger, autore dell'album Nomad, che nel 2013 si è piazzato al primo posto su iTunes Chart World e nella World Chart di Billboard, e ha collaborato all'ultimo album di Jovanotti.

 

Related Posts

PERSAE, di Astràgali Teatro

09/06/2008

PERSAE,  di Astràgali TeatroSannicola (LE) 5 luglio Astràgali Teatro fa tappa nel Salento, a Sannicola, con lo spettacolo internazionale “Persae”, per la regia di Fabio Tolledi, liberamente tratto da “I Persiani” di Eschilo e da “Quattro ore a Chatila” di Jean Genet.

Workshop di filmmaking - “Roma, la città dei migranti. Tre generazioni, un racconto”

31/08/2016

Martino-110Condotto da Paolo Martino, regista, blogger, esperto del fenomeno delle migrazioni contemporanee a cura di Sergio Di Giorgi e Patrizia Rappazzo  promosso da Milano Film Network e Sguardi Altrove Film Festival - Casa del Cinema - 20-24 settembre 2016 Roma.

Muri e recinti: non è questa l’Europa in cui vogliamo vivere

10/02/2016

muri 110Donne in rete per un altro genere di politiche,  per un altro genere di accoglienza, per un’Europa solidale e inclusiva.

Sabato 13 febbraio 2016 - (10.30 - 18.30)

Secondo incontro nazionale

Casa Internazionale delle Donne Via della Lungara 19, 00165 Roma