Le donne di Margarethe von Trotta

 

Margarethe von Trotta ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Palermo e il Goethe-Institut e il Comitato PiùdonnepiùPalermo - con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Città di Palermo - le dedicano una retrospettiva, Le donne di Margarethe. La rassegna, iniziata sabato, si concluderà il 26 aprile presso il cinema Vittorio De Seta e comprende la visione di ben 11 film (ingresso libero).

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Il Comune di Palermo, si legge nella motivazione della cittadinanza onoraria, “intende onorare Margarethe von Trotta per l'impegno da Lei mostrato all'indomani delle stragi e testimoniato con il pluripremiato “Il lungo silenzio”. Colpita profondamente, dall'uccisione dei magistrati Falcone e Borsellino, diede subito corso alla messa in scena di un film portatore di un messaggio di legalità e di giustizia. Il film, dopo il grande coinvolgimento del pubblico nell'anteprima palermitana del marzo 1993, fu subito richiesto da molte sale cinematografiche italiane e poi misteriosamente respinto. Regista coraggiosa e lungimirante, con quel lavoro aveva individuato e denunciato, quella che ancora oggi è una piaga del nostro Paese: la connivenza tra poteri politici e poteri criminali.”

 

In oltre quaranta anni di attività, Margarethe von Trotta non ha mai ceduto alle seduzioni dell’industria cinematografica stereotipata e, forse, proprio questa cifra è ciò che la rende unica nel panorama cinematografico internazionale. Il suo cinema è politico, nel senso più alto, non ideologico, né consolatorio: un lucido sguardo sul mondo, capace di trasmettere fascino ed emozioni reali. L’analisi della storia scava nel carattere dei suoi protagonisti, intrappolati in contraddizioni, ma pronti a slanci passionali e scelte radicali.

 

Non è un caso se l’universo che ha voluto raccontare sia costellato da donne: “eroine” irriducibili ai cliché di tanta parte della letteratura e della cinematografia a firma maschile, silhouette evanescenti e incongruenti. Ed è proprio alle donne che il Goethe-Institut di Palermo dedica la retrospettiva, donne costrette a indossare maschere, così come a disfarsene. La loro battaglia contro la società suggerisce una “via” femminile per ricomporre la realtà, nella speranza che l’azione produca mutamenti radicali in un mondo incapace di una salutare catarsi. Fin dai suoi primi film sono in evidenza i temi ricorrenti: il conflitto tra la sfera personale e pubblica, l’attenzione a personaggi femminili vittime di un sistema patriarcale asfittico, il cui antidoto sta nella sorellanza e nell’impegno civile.

 

In seguito, la sua analisi dell’universo femminile si amplia ulteriormente, confrontandosi con grandi figure, spesso confinate ai margini della Storia (Hildegard von Bingen, Rosa Luxemburg, Hannah Arendt, o le protagoniste di Rosenstrasse).

 

La rassegna propone alcuni tra i film più significativi di Margarethe von Trotta, specie quelli immeritatamente disattesi dai circuiti distributivi italiani.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

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