Alma Mater di Yuval Avital, voci di nonne

avital 545a

Le voci delle donne, i canti delle nonne, i suoni della natura. Alma Mater è un’installazione icono-sonora per una foresta di 140 altoparlanti di pietra e terracotta da cui si diffondono voci di nonne, intrecciate a suoni della natura: favole, nenie, canti tradizionali, sussurri e preghiere che si intessono a vibrazioni sismiche, boati di vulcani, suoni di abissi, gorgoglii di gocce d’acqua.  In dialogo con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, questa opera multimediale dell’artista e compositore israeliano Yuval Avital è allestita alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 29 agosto. 

 

avital 350In Alma Mater ha coinvolto le nonne di tutto il mondo per dar vita a una visione ancestrale della Madre Terra. Ci racconti l’origine del questo progetto multimediale.
Nel mio lavoro c’è la ricerca dell’archetipo del simbolo, del segno universale. Uno dei simboli fondanti dell'umanità è quello di Alma Mater, della madre nutrice. La base del nostro essere è legata alla madre, e per me la figura umana di questa grande madre è proprio quella della nonna, che è innanzitutto una doppia madre, nel senso “la madre della madre” come una freccia che ci da le indicazioni verso le nostre radici, verso il passato. Nelle culture moderne si cerca praticamente di eliminare quasi la terza età femminile, usando photoshop e altre tecniche digitali. 
Io arrivo da una cultura dove la grande “nonna” è venerata. C’è il grandissimo rispetto alla donna anziana perché è li che la donna raggiunge il suo apice, l’apice della saggezza, dell’amore e anche del potere. In questo progetto ho lavorato con tante culture diverse, dai nomadi del Kazakistan, alle popolazioni dei samaritani, fino al Sud-Est Asiatico. Inoltre, la partitura sonora di Alma Mater è stata resa possibile grazie al supporto scientifico e ai contributi di quasi 30 centri di ricerca nel mondo, tra questi in Italia: il LEAV- Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell'Università degli Studi di Milano, l’AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Questa opera di forte impatto sensoriale è un quadro allegorico di 1200 metri quadri a metà tra installazione e performance, dove c’è praticamente l’universo femminile. Perchè ha scelto proprio la figura della nonna per rappresentare la madre nutrice?

Questopera è come una cappella Sistina della femminilità, della grande femminilità arcaica. La voce della nonna, il tocco della nonna è la cosa più intima e vulnerabile. L’idea era quindi quella di creare questo affiancamento di tutti tipi di intimità, una a fianco dell’altrain modo che ti abbraccino. Ho coinvolto anche due grandissime étoiles del Teatro alla Scala, Liliana Cosi e Oriella Dorella, cercando complementarietà. Da una parte c’è il lato ancestrale e dall’altra parte c’è il lato poetico e sensuale della femminilità. Cercavo di creare una complessità che arrichisce.

Lei è un compositore e chitarrista classico ed elettrico. Chi sono i suoi idoli?

Ho tanti idoli, da Béla Bartók, György Ligeti a John Cage. Io non mi limito ad un genere di musica, anzi la diversità mi arricchisce.

Esplora la multimedialità da molti anni. In che direzione va la multimedialità oggi?

La multimedialità è una cosa naturale. Siamo abituatati ad affiancare il suono con delle immagini. Multimedialità è un concetto molto antico, per esempio in molte culture gesto, suono e immagine non sono dimensioni separate, anzi fanno parte del rito. Alma Mater è una esperienza che ti avvolge a 360 gradi: c’è il suono, ci sono le immagini e l’odore della terra, tutto insieme. Nell’Alma Mater abbiamo un forte impatto sensoriale, uno straordinario connubio dei creativi: l’universo icono-sonoro, il simbolo artistico di Pistoletto – Terzo Paradiso - i gesti aggraziati di leggendarie étoile del Teatro alla Scala come Liliana Cosi e il gesto sapiente di donne che tessono il merletto di Cantù, e poi le installazioni di luci create da Enzo Catellani a quelle sonore realizzate da Architettura Sonora.

Come è nata la collaborazione con Michelangelo Pistoletto?

Io e Michelangelo ci conosciamo da 9 anni e quando ho cominciato a pensare a questo progetto ho visto che Terzo Paradiso rappresentava proprio quello che volevo esprimere: uomo, natura ed equilibrio. In questo progetto abbiamo un Terzo Paradiso molto semplice, creato della terra contadina, molto scura, quasi nera. In questo caso abbiamo usato la terra bergamasca, ma con ogni spostamento di Alma Mater useremo la terra contadina locale.

avital 350bisQuesta installazione sarà alla Fabbrica del Vapore fino al 29 agosto. Dopo dove si sposta?

Ci sono varie opportunità per le prossime esposizioni qui in Italia, negli altri paesi europei, ma anche nei paesi fuori Europa. Per ora stiamo discutendo e valutando. E’ importante che con ogni nuova esposizione Alma Mater cresca includendo le voci delle nonne degli altri paesi.

Alma Mater è anche un catalizzatore di diversi appuntamenti che avranno luogo nei prossimi due mesi. Cosa ci aspetta allora nella Fabbrica del Vapore?

Ci saranno laboratori, concerti, incontri con il pubblico, ma anche quattro dialoghi. Il primo è un dialogo con Gunnlaug Thorvaldsdottir che il 22 luglio darà voce e movimento alla mitica figura femminile islandese de La Signora delle Montagne e poi, il 31 luglio, quello con Fátima Miranda,una delle più grandi voice artist viventi. Ci saranno poi momenti molto emozionati come quando realizzeremo una performance con 50 nonne filippine residenti in Italia che canteranno, sussurreranno nenie e canti tradizionali e poi ancora, sempre a metà agosto tre cantastorie ballerine indigene dell’isola di Mindanao – nonna, madre e nipote – che dirigerò personalmente. Il quarto, che sarà l'evento di chiusura (28 agosto), ospiterà Lloreç Barber, uno dei più importanti compositori viventi, che suonerà un labirinto di campane, mentre sua moglie, la cantante mexicana Montserrat Palacios, canterà accompagnata da una macchina da cucire (una vecchia Singer). Sarò presente anchio, in veste di performer, con la mia chitarra elettrica.

Quale è il messaggio che vorresti dare attraverso la tua opera?

Nutrire l’anima e ricordare i valori dell’umanità. Riscoprire la bellezza nella diversità, le nostre simmetrie e l'emozione del semplice, del nascosto, che è allo stesso tempo lontano e familiare.

 avital 545c


 Tatjana Đorđević

14/07/2015

http://www.magaglobalarts.com/it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Related Posts

Corso di Calligrafia Araba

15/04/2013

arab_call_110Il corso è tenuto dal Maestro Calligrafo Adibe Zazou e viene proposto in occasione della mostra “Le Vie delle Lettere: la Tipografia Medicea tra Roma e l’Oriente” che rimarrà aperta al pubblico presso la Biblioteca fino al 22 giugno 2013.

In scena dal Quarto al Quinto Stato

20/05/2015

peliz 110Dal 20 al 22 Maggio 2015 al teatro Oscar di Milanostorie di donne, leggi, conquiste da un quadro a un libro alla scena, a cura di Ileana Alesso e Maria Eugenia D'Aquino. Dal Museo di Pellizza da Volpedo e dagli Archivi degli eredi.

Nasce Mùses, Accademia europea delle essenze

02/11/2015

mases 110A Savigliano, città del Cuneese, l’unico polo museale al mondo con una simile proposta culturale.Laboratori didattici, installazioni artistiche-sensoriali e spazi d’interazione dedicati alla storia e alla tecnologia del profumo. Presenti capolavori di Franz Staehler, Angela Colonna, Kensuke Koike, Ryts Monet, Roberto Pugliese, Tamara Repetto, Maja Smrekar, Andrej Strehovec, Špela Vol?i?.