I sinti di Prato accolgono i profughi

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In tutta Europa, e anche in Italia, sono sempre più frequenti gli episodi di solidarietà “dal basso”, in cui comuni cittadini decidono di organizzarsi tra loro, o di agire individualmente, per accogliere i migranti e aiutarli, facendo quello che politici e governi dovrebbero fare ma non fanno.

Queste esperienze non fanno notizia, non finiscono in prima pagina né aprono i telegiornali, ma restituiscono un senso all’idea di Europa come terra di accoglienza e di inclusione.

//Ernesto GrandiniLa comunità Sinti di Prato, sensibile alle drammatiche condizioni in cui vivono ormai da settimane centinaia di persone sbarcate sulle coste italiane o arrivate via terra, ha deciso di mobilitarsi per accogliere i profughi. La notizia arriva direttamente da Ernesto Grandini, presidente della comunità rom e sinti della città toscana e membro del coordinamento di Left Lab. “Stiamo assistendo da mesi a un dibattito drammatico sul tema dell’immigrazione – scrive – Come ogni estate riemerge prepotentemente e sempre con più forza l’emergenza profughi. Abbiamo sempre reclamato maggiori diritti per le minoranze, non solo per le nostre, ci siamo sempre battuti per l’eguaglianza, per il contrasto alla xenofobia e per il diritto ad una vita dignitosa per tutti. Come cittadini italiani e pratesi (perché questo siamo), come europei e come sinti, non possiamo continuare a guardare con indifferenza tutto quello che sta accadendo. La mia comunità è quindi disponibile ad accogliere i profughi, nella misura in cui può essere per noi sostenibile e per loro dignitosa”.


04/09/2015

 

 

 

 

 

 

 

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