Samudaripen, l' Olocausto gitano dimenticato

//Le attiviste di Voces Gitanas intervistano un anziano.

A Cracovia nel 2014 Amalia, Noemi, Sara, Maria e il resto del gruppo di giovani dell'associazione spagnola Voces Gitanas hanno sentito l'urgenza di mettersi al lavoro. Reduci dalla visita ai campi di sterminio hanno deciso di realizzare un documentario per raccontare le atrocità vissute anche dalle popolazioni rom e sinte durante il nazismo. In viaggio in Polonia, ad Auschwitz-Birkenau per il settantesimo anniversario dell'orrore nazista, insieme a un migliaio di ragazzi arrivati da tutta Europa, hanno commemorato per una settimana anche le vittime dell' Olocausto gitano, il Samudaripen. Secondo gli storici sono almeno 500 mila le persone che morirono nei campi di concentramento.

Una tragedia di immani proporzioni di cui si sa ancora troppo poco. Per far luce su questa vergognosa pagina della storia del secolo scorso, Voces Gitanas ha lanciato una campagna di crowdfunding per realizzare un documentario indirizzato prima di tutto alla comunità gitana e in particolare ai più giovani.

Nata l'8 di aprile del 2006 a Barcellona, l’associazione promotrice dell’iniziativa oltre a realizzare un programma radiofonico, ha avviato diversi progetti di comunicazione all'interno delle diverse comunità gitane in Catalogna. Nel corso degli anni un gruppo di donne si è specializzata nella realizzazione di video.

 

Link per il crowdfunding: https://goteo.org/project/holocausto-gitano

 


 

 22/09/2015
 
 
 
 
 

 

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