Catalogna: febbre gitana per l'indipendenza?

cata1 350I gruppi gitani sono fieramente presenti in Catalogna dal secolo XV. Di fatto la prima traccia che documenta il loro arrivo risale al 1434 a Montblanc, vicino a Tarragona. Da allora la comunità è notevolmente aumentata e oggi ne fanno parte circa 80mila persone, sempre più affascinate, secondo alcuni osservatori, dall'indipendenza catalana. Lo conferma il patriarca dei gitani di Lleida, Antonio Salazar, che durante la consultazione informale dello scorso anno si era speso a favore del “Sì”: “Ho viaggiato per tutto il territorio catalano per spiegare ai gitani le nostre ragioni. È una battaglia che ci deve coinvolgere. Non abbiamo più paura. Vogliamo essere liberi”.

La Catalogna, sostengono molti rappresentanti della comunità, appartiene ai gitani più che ai catalani. Nuria, giovane studentessa di Barcellona, spiega: “Questa terra la sentiamo nostra. Abbiamo radici profonde qui, tra cui quelle della musica.

A Barcellona è nato l'inventore della rumba catalana, Antonio Gonzales, chiamato “el Pescadilla”. Il processo indipendentista è per Miguel, giovane musicista del quartiere barcellonese di Gracia, un atto dovuto dopo anni di muro contro muro: “La mia famiglia e io non siamo molto interessati alla politica – spiega – ma non lo facciamo per disinteresse. Seguiamo le notizie di attualità ma la verità è che non ci sentiamo rappresentati dai partiti politici”.

 


29/10/2015

 

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Rom: l’ingranaggio infernale delle espulsioni | l’Ile de France, Ris Orangis, Calais, Rhônes-Alpes, Eric Fassin, Nicolas Sarkoz, Philippe Bouyssou, Bozena Wolciechowsk, Gilles Pilloux, Seine-Saint-Denis, Yann Merlin, Amnesty International, Migreurop, R.O.M. Rights of Minorities.

 

 

 

 

 

 

 

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