Francisco, il gitano in uniforme

francisco1 350I primi pregiudizi Francisco li ha dovuti affrontare all'interno della sua stessa comunità. La scelta di diventare poliziotto ha provocato a suo tempo non pochi malumori. Cresciuto con i genitori e cinque fratelli nel quartiere La Isleta di Las Palmas, in Gran Canaria, Francisco ricorda un'infanzia caratterizzata da pesanti ristrettezze economiche: “I miei genitori sono gitani. Per campare facevano mercatini e non erano mai andati a scuola. Però hanno sempre fatto grandi sacrifici per i figli. Io sono stato il primo a concludere gli studi obbligatori. Un privilegio che i miei fratelli non hanno avuto perché dovevano lavorare sin da piccoli”. Francisco si racconta davanti a un gruppo di studenti della scuola elementare di Las Palmas, per un'iniziativa di partecipazione cittadina che ha per obiettivo la lotta alle discriminazioni. La svolta per Francisco arriva quando aveva 25 anni e, dopo anni passati a lavorare con poche soddisfazioni, decise di intraprendere la carriera all'interno della Polizia Nazionale: “I miei genitori sono stati un modello. Mi hanno sostenuto nella mia scelta e hanno spronato i propri figli a realizzarsi. A renderci responsabili e onesti. Sono stati loro ad essere i miei principali sostenitori”. Dopo due anni di studi, Francisco è entrato nell'accademia di Polizia nel 2007. “La mia vita è cambiata – dice – mi piace la mia uniforme e non la cambierei con qualsiasi altra. Sono delle forze dell'ordine. “Ordine” è una parola che suona molto bene!”

 


30/10/2015

 

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Rom: l’ingranaggio infernale delle espulsioni | l’Ile de France, Ris Orangis, Calais, Rhônes-Alpes, Eric Fassin, Nicolas Sarkoz, Philippe Bouyssou, Bozena Wolciechowsk, Gilles Pilloux, Seine-Saint-Denis, Yann Merlin, Amnesty International, Migreurop, R.O.M. Rights of Minorities.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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