Dietro le quinte del terrorismo islamico. Incontro con lo scrittore marocchino Mahi Binebine

Roma, 17 maggio 2016 – ore 18.30 / Cowall – via Libetta 15/c

 


 

La notte del 16 maggio 2003 Casablanca, la città più moderna e vivace del Marocco, è lacerata da 14 attentati suicidi di matrice islamica che fanno 45 morti e un centinaio di feriti. Un’esplosione di violenza a sorpresa, che lascia il paese annichilito e mostra un volto nuovo e insospettato della società marocchina.

La stessa sensazione ha colto l’Europa dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, quando si è capito che gli attentatori erano nati e cresciuti in Francia e in Belgio, o l’Italia alla notizia dell’arresto dei componenti di una presunta cellula di terroristi islamici in Lombardia.

All’indomani dell’attentato di Casablanca, Mahi Binebine, artista e intellettuale, non si accontenta di stare a guardare: vuole capire.

E per capire si reca nella bidonville di Sidi Moumen, dove erano nati e cresciuti alcuni dei kamikaze: incontra le famiglie, percorre le strade, parla con la gente. E scrive. Scrive un romanzo, in cui l’invenzione letteraria aiuta a venire a capo di vite troppo brevi ed estreme, di una scelta tanto incomprensibile quanto definitiva, di una storia di indottrinamento ed emarginazione.

salto 300Ora Il grande salto, romanzo uscito nel 2010 in Marocco dopo una lunga gestazione, è stato finalmente tradotto in italiano da Rizzoli. E mai pubblicazione è sembrata più attuale e necessaria.

Babelmed, magazine online dedicato alle espressioni culturali contemporanee nel Mediterraneo, invita a un incontro con Mahi Binebine, autore de Il grande salto,presso la nuova sede della redazione, lo spazio di coworking e cultura Cowall a Roma.

Un’occasione per esplorare insieme una questione urgente che ormai coinvolge tutti, a Nord e Sud del Mediterraneo, con un testimone d’eccezione.

Perché Mahi Binebine non si è limitato a raccontare la storia di Sidi Moumen, ma insieme al regista Nabil Ayouch, che da Il grande saltoha tratto il film Les chevaux de Dieux, nella bidonville ha creato un centro per offrire a ragazzi e ragazze una possibile alternativa all’emarginazione attraverso l’arte e la cultura.

 


 

Moderano l’incontro

Nathalie Galesne, fondatrice e caporedattrice di Babelmed.net e Cristiana Scoppa, giornalista.
Videowall a cura di Antonio Venti.


Aperitivo a chiusura dell’incontro.

 


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