2° edizione del concorso JJEM (Giovani Giornalisti Nel Mediterraneo)

2° édition du Concours JJEM - Jeunes journalistes en Méditerranée | Web Arts Résistances, Fondation Anna Lindh, Fondation de France, Jeunes journalistes en Méditerranée, jeunes vidéastes

 

 

Per la sua seconda edizione, il concorso JJEM, Giovani giornalisti nel Mediterraneo, allarga i propri orizzonti, e invita i giovani video reporter che vivono in Algeria, Egitto, Francia, Italia, Libano, Marocco e Tunisia a postare sulla piattaforma Web Arts Resistances (www.artsresistances.net) un video della durata compresa tra 6 e 10 minuti che documenti una esperienza di impegno e resistenza cittadina che utilizzi una pratica artistica. 

 

Dalla street art al teatro, dalla musica alla danza, dalla poesia alla performace, alla fotografia e al video stessi, sono molte le pratiche artistiche oggi utilizzate per coinvolgere gli abitanti, risvegliare le coscienze, dare visibilità a problematiche dei territori che la politica e i media tradizionali trascurano o dimenticano. Una giuria composta dai/lle giornalisti/e dei sei media partner del progetto WAR ( Web Arts Resistances ) – Babelmed, Inkyfada, Mashallah News, OnOrient, Radio M e Tabasco Vidéo – selezionerà 4 vincitori/vincitrici ai/lle quali è destinato un premio di 1.000 euro per la realizzazione del loro reportage.

In un momento in cui – nei media mainstream – trionfano le immagini di società dilaniate dai conflitti, ci sono ovunque nel Mediterraneo uomini e donne che hanno invece deciso di contrastare l’asprezza del mondo contemporaneo investendo le proprie energie per trovare modi alternativi di convivenza. Con questo obiettivo si servono spesso delle pratiche artistiche per rivendicare i diritti umani fondamentali e creare nuovi legami sociali. Sono queste forme di resistenza cittadina che la seconda edizione del concorso JJEM – Giovani giornalisti nel Mediterraneo intende valorizzare.

 

A chi è rivolto il concorso JJEM Giovani giornalisti nel Mediterraneo

Il concorso si rivolge a giovani video reporter con meno di 30 anni, che abbiano o meno in corso o completato studi o che siano anche semplicemente autodidatti appassionati impegnati in attività di citizen journalism, che abbiano una storia di impegno e resistenza urbana che utilizzi una qualche pratica artistica in Algeria, Egitto, Francia, Italia, Livano, Marocco e Tunisia da raccontare per immagini.

 

jjem-120Obiettivi

Obiettivo del concorso è coinvolgere i/le giovani video reporter a documentare attraverso il loro sguardo originale le pratiche artistiche che trovano nello spazio urbano e attraverso il coinvolgimento dei cittadini la loro modalità di espressione, puntando a rivitalizzare e trasformare le società civili di questi paesi.

 

 

Come partecipare

Basta postare il proprio video entro il 10 maggio sulla piattaforma Web Arts Resistances. I lavori saranno valutati da una giuria nel rispetto dell’anonimato dei candidati. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato entro il 15 maggio.

 

Selezione dei 4 vincitori/vincitrici del concorso JJEM – Giovani giornalisti nel Mediterraneo

I reportage saranno visionati da una giuria composta dai/lle giornalisti/e che lavorano per i 6 media partner del progetto Web Arts Resistances. Ciascuno dei 4 vincitori/vincitrici – da considerarsi ex equo – riceverà un premio di 1.000 euro.

 

I media partner del concorso JJEM – Giovani giornalisti nel Mediterraneo

  • Radio M (Algeria)
  • OnOrient (Egitto – Marocco)
  • Tabasco Vidéo (Francia)
  • Babelmed (Italia)
  • Mashallah News (Libano)
  • Inkyfada (Tunisia)

 

Visibilità

I reportage vincitori saranno pubblicati sui siti di tutti i media partner e presentati nel corso di incontri pubblici annunciati sulla piattaforma WAR Web Arts Resistances.

 

Il concorso JJEM (Jeunes Journalistes En Méditerranée - Giovani giornalisti nel Mediterraneo) è sostenuto dalla Fondazione Anna Lindh e dalla Fondation de France.

 


 

 

Related Posts

Giochi di guerra

25/01/2016

War-Toys : un projet photographique pour dépasser les traumatismes de guerre | babelmed | culture méditerranéenneIl progetto fotografico War-Toys di Brian McCarthy, che per oltre vent’anni ha fotografato giocattoli per i più grandi brand internazionali, racconta la guerra in maniera penetrante, e insieme aiuta i piccoli a superare il trauma Ricreare i ricordi di bambini e bambine la cui infanzia è stata travolta dalla guerra, utilizzando i giocattoli trovati in Palestina, Israele, Libano.(Ebticar/Mashallah News)

Sulle strade del desiderio

14/05/2010

Sulle strade del desiderioL’esperienza della compagnia teatrale Astràgali (Lecce) tra Giordania e Palestina. Voci in viaggio, incontri, riflessioni. Uno scritto di Fabio Tolledi.

Villa Medici si affaccia sul Mediterraneo

04/11/2011

Villa Medici si affaccia sul MediterraneoUn incontro con Francesca Bolognesi, direttrice del Festival di documentari Primavera araba del cinema in programma all’Accademia di Francia a Roma il 3, 10 e 17 novembre