A - Astinenza /a·sti·nèn·za/

Rinuncia imposta dalle circostanze oppure in ossequio a un precetto igienico, morale o religioso, per la conservazione della salute oppure per la mortificazione della carne: a. dalle carni, dal vino; a. sessuale; "fare vita di a.". Dal latino abstĭnentia, derivazione di abstĭnens -entis ‘astinente’.

Come ogni abbecedario degno di questo nome, comincio con la prima lettera dell’alfabeto, dedicando questo post d’esordio a una delle condizioni più diffuse e, ahimè, temute di questa quarantena: l’Astinenza.

Sia essa sessuale o legata alla privazione del consumo di determinate sostanze (perché introvabili o irraggiungibili o momentaneamente esaurite sul mercato…), ciascuno di noi, costretto nella propria - più o meno - umile dimora, si trova a dover fare necessariamente i conti con la rinuncia.

“GIURO SOLENNEMENTE CHE DOPO QUESTA QUARANTENA IL PRIMO MASCHIO CHE MI PASSA DAVANTI E MI PIACE ME LO POMICIO”, postava su Facebook, in un esilarante stampatello “urlato”, l’ironica scrittrice e traduttrice romana Gaja Lombardi Cenciarelli il 12 marzo scorso. Nello stesso social, a reclusione appena cominciata, sulla pagina “Zoccole Dure” si leggeva: “Se al terzo giorno vogliamo tutte farci Conte (l’attuale Presidente del Consiglio italiano, ndr, sul quale torneremo in seguito), non voglio sapere come saremo messe il 3 aprile”, data del nostro ipotetico ritorno in libertà.

Su WhatsAPP, intanto, spopolano meme di ogni tipo a riguardo, tra cui l’immagine di un carrello della spesa con dentro cibo e un uomo nudo che ricorda alla popolazione di acquistare “solo articoli di prima necessità”.

Insomma, in quarantena niente sesso, a meno che non ci si ritrovi rinchiusi tra quattro mura in compagnia di un partner. Ma anche le coppie più scatenate a letto dopo due, tre settimane di bollenti rivisitazioni casalinghe dei grandi classici della letteratura erotica (dal Decameron a Le mille e una notte, da L’asino d’oro al Kamasutra) arriveranno a non sfiorarsi più, neppure per caso, sotto immobili coperte…

Persino gli innamorati più fedeli e devoti, esasperati dalla prigionia, cominceranno presto a rivolger i loro appetiti altrove, invaghendosi di canuti dirimpettai o corpulente e attempate postine. Eppure, i frutti dei primi giorni di clausura non tarderanno ad arrivare e qualcuno già prevede per l’inizio dell’autunno un gran via vai di cicogne sui tetti delle nostre case.

In sostegno del popolo italiano recluso in preda al sacro furor dell’astinenza sessuale, è accorso addirittura PornHUB, il noto sito a luci rosse, offrendo account premium a tutt* e destinando parte dei proventi della piattaforma al nostro Belpaese, che è, a quanto pare, tra i suoi principali fruitori.

 

Ma c’è anche chi in questi giorni soffre per ben altri tipi di mancanze, come dimostra questo breve video pubblicato su Instagram da Aristide Fiorai, “cazzaro” di professione con oltre 11mila follower:

Ma quanto a lungo riusciremo a sopravvivere a queste austere privazioni del corpo e dello spirito?

Tra goffi tentativi di seduzione 2.0 e ricerche spasmodiche di qualcosa da fumare nelle nostre rinsecchite aiuole domestiche (lavanda, rosmarino, camomilla… solo per citarne alcune), non ci resta che accogliere il saggio suggerimento di una nota marca di preservativi nostrani: “Teniamo DUREX”!

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