S – come SEGNI – Mana Chuma Teatro

Segni come bagliori nella notte lanciati da una scialuppa in altomare, non per essere salvati, ma come affermazione di vita che va oltre. Restando come vela dispiegata in balia di un vento, che ci svia e ci conduce.

Occasione per fermarsi e restituire nuovi sensi al nostro dire, con piccole pietre, fuse e adagiate in terra per ritrovare la via di casa.

In marcia, senza bussola, accettando il rischio di perdersi, ma con un nord marchiato dentro gli occhi. Un viaggio aperto che parte con un passo, a cui ne segue un altro, forse, e poi un altro, forse. Motore di un’urgenza che è necessità, dentro questo tempo altro, immobile, costretto, gravido di qualcosa che ancora non vediamo.

Segni, è uno spazio aperto in cui presentiamo piccole produzioni realizzate a partire delle nostre iniziative artistiche o grazie all’incontro dei linguaggi espressivi che ci caratterizzano. E anche uno spazio aperto al confronto con altri artisti che vorranno collaborare.

SEGNI / Edizione 0 Anno 0

Ossa di crita

 

Video : 

Lettura della poesia "Dumani" tratta dal libro di Massimo Barilla, Ossa di crita, Mesogea Edizioni.
Con l'autore, Massimo Barilla, Salvatore Arena e Elizabeth Grech (traduzione in inglese di Roger West) .

Video, Rosario Di Benedetto, Disegni, Aldo Zucco, Sculture, Francesca Borgia (video Giorgio Rudilosso, CSAV), Musica, Luigi Polimeni
 

SEGNI / Johnny's Family
"Tradizioni"
 

Video: 

Un idea di Massimo Barilla, Salvatore Arena, Mariano Nieddu

Regia Massimo Barilla / Salvatore Arena
Con Salvatore Arena, Massimo Barilla, Mariano Nieddu, aldo Zucco Achille Concerto, Irene Polimeni, Giovanni Dato, Martina Dato, Giuseppe Raffa, Emanuele Zucco
Video Felice D'Agostino
Traduzioni e Sottotitoli Elizabeth Grech


Johnny’s family è un mondo a sé, surreale e fantastico. Una serie infinita di personaggi, legati da una relazione parentale, che portano tutti lo stesso nome: Johnny appunto.
Una famiglia mafiosa, becera e corrotta, infima e violenta, attraversata dalle mutilazioni più violente, e pur piena di riflessioni filosofiche inconsapevoli.
Tutto è poggiato su un sistema di disvalori, la controetica mafioso-criminale, portata però all’eccesso tanto da rivelare involontariamente e fino in fondo la sua natura paradossale, intrinsecamente e amaramente comica.

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Per ulteriori informazioni:
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