“Fattore D - Donne per un nuovo Rinascimento”

Parlerà di donne a 360 gradi, di diritti, libertà, potere, amore, ma anche di sopraffazione, violenza, paura. Tutto attraverso la creatività, l’arte, lo spettacolo, gli incontri. Questo a Genova, alla sedicesima edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile che s’inaugura venerdì 16 ottobre al Teatro della Corte con il Premio Ipazia Internazionale assegnato a Zehra Dogan, artista e giornalista curda perseguitata e incarcerata in Turchia, simbolo della battaglia per i diritti a cui l’artista di strada Banksy ha dedicato un murale a New York. Zehra Dogan, fondatrice e direttrice di Jinha, un’agenzia di stampa curda femminista chiusa nell’ottobre 2016 dalle autorità turche insieme ad altri cento organi di stampa, è stata condannata a 2 anni e 10 mesi di carcere per “propaganda terroristica” a causa delle notizie pubblicate e dei post sui social media tra cui anche un suo dipinto in cui raffigura la distruzione di Nusaybin. “Ho dipinto bandiere turche su edifici distrutti. Il governo turco ha causato questo, io l’ho solo dipinto”, dice Zehra, una donna coraggiosa che in prigione con altre donne ha creato il quotidiano Free Agenda Dungeon e non ha mai smesso di realizzare, nonostante il divieto, le sue opere con materiali di recupero tessile e cartaceo di ogni genere e utilizzando come colori bevande, cibo e sangue. A lei e alle combattenti curde il Festival dedica 2 giornate.

Il Premio Ipazia all’Eccellenza al femminile è assegnato alla virologa di fama internazionale Ilaria Capua che sarà in video collegamento. All’inaugurazione anche un videomessaggio di Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e Famiglia.

Titolo significativo della manifestazione, che andrà avanti per sette giorni, è “Fattore D - Donne per un nuovo Rinascimento”, sul valore della partecipazione femminile alla vita culturale, economica e politica. “Consapevoli delle difficoltà che il Paese sta vivendo in seguito alla emergenza Coronavirus in questa edizione vogliamo affrontare i principali temi emersi in questi mesi. Sono punti chiave destinati a cambiare la vita del pianeta, in un percorso che vede e vedrà le donne ricoprire un ruolo sempre più strategico nella ripartenza globale”, spiega Consuelo Barilari direttrice della manifestazione organizzata da Schegge del Mediterraneo. Si potrà ascoltare la testimonianza delle ragazze di Kobane, con l’intervento di Ezdel Alcu, la protagonista del “Kobane Calling” di Zerocalcare, seguire dibattiti sulle libertà e i diritti violati, la difesa dell’ambiente e la nuova politica green, le nuove modalità del telelavoro e le ripercussioni sulla vita familiare, l’ecofemminismo, e pure le nuove forme dell’Arte come il teatro in streaming e in piazza, le riflessioni delle manager dello spettacolo.

Un’edizione in forma ridotta ma ugualmente interessante e ricca di presenze internazionali. Tra i molti ospiti previsti: Giusi Sansone (giornalista Rai), Alessandra Ballerini (avvocata per i diritti umani), Luisa Morgantini (presidente di Assopace Palestina, già vice presidente del Parlamento Europeo), Chiara Saraceno (sociologa della famiglia e del lavoro), Cinzia Pennati (scrittrice e blogger).

Il Festival si concluderà sabato 24 ottobre nella sala Agave del Convento dell’Annunziata a Sestri Levante con la proiezione del film “Mi sono innamorata di Pippa bacca” di Simone Mainetti, un omaggio all’artista italiana uccisa in Turchia nel 2008 a cui è dedicata la nuova sezione “Premio Ipazia per le Performing Arts”.

Il programma e ulteriori informazioni sul Festival (gratuito) si trovano su www.eccellenzalfemminile.it.