babelmed - Cultura e SocietĂ  | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
Siria, il discorso del miliardario
Gianluca Solera   

Siria, il discorso del miliardario | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoDa un compound superprotetto, circondato da lastroni di cemento incastrati in modo identico a quello del Muro di segregazione israeliano, e serrato da cancelli di ferro e sbarre pesanti quanto un fuoristrada, a Kabul, questa mattina, ascoltavo l’intervento del presidente Trump sull’attacco all’aeroporto militare siriano.

 
“Chasing the stars”, le vite sospese sotto il cielo stellato
Tatjana Đorđević   

“Chasing the stars”, le vite sospese sotto il cielo stellato | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoUn web-doc che racconta le condizioni dei migranti costretti ad affrontare il viaggio verso l'Europa. Turchi, curdi, siriani e volontari internazionali hanno trovato nuove forme di aggregazione e di autorganizzazione per affrontare insieme tanto il quotidiano vivere quanto il prossimo futuro che li attende.

 
Ricordi di donna da un campo minato
Nabil Dowaikat   

Ricordi di donna da un campo minato  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo“La pellicola dei ricordi mi passa fulminea davanti agli occhi sulla strada per Kasserine, dove la redazione mi ha mandato a girare un’inchiesta sul terribile attentato lì avvenuto”. Questo testo è stato realizzato durante l’atelier di scrittura organizzato da Arablog il 29 aprile 2016 a Tunisi. I blogger avevano il compito di immaginarsi nella pelle di una donna. Arablog

 
Ora Basta !
Anna Maria Crispino e Silvia Neonato   

Ora Basta ! | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoUna grande manifestazione nazionale contro la violenza il 26 novembre a Roma: perché i femminicidi non si fermano. Le donne denunciano e lavorano sul tema da oltre 30 anni in tutto il mondo, ma le istituzioni nazionali e internazionali sono in ritardo e spesso poco efficaci. I centri italiani e la voce delle operatrici, i limiti del piano governativo, la violenza taciuta dei maschi sui maschi … A leggere in Leggendaria n. 120/2016 dedicato al Femminicidio.

 
Un’unica fila
Mahmoud Elmoftech   

Un’unica fila  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNon dimenticherò mai le pressioni della guerra, la mancanza di soldi e merci, neanche il lamentarsi degli uomini per la situazione, la pazienza delle donne e il loro ardere in silenzio, come sono sempre state abituate a fare.

 
PerchĂŠ le donne tunisine divorziano sempre piĂš spesso?
Rafika Bendermel   

Perché le donne tunisine divorziano sempre più spesso? | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoMentre aumenta costantemente in Tunisia il numero di divorzi chiesto dalle mogli, la storia di Meriem, giovane donna obesa spinta a sposarsi con un uomo conosciuto su Facebook da cui ha poi con fatica divorziato, illumina il difficile cammino delle donne tunisine, tra leggi apparentemente molto “avanzate” e una società ancora radicata nella cultura patriarcale. Tunisie Bondy Blog

 
L’ossessione del “velo islamico” contagia anche la Corte di Giustizia europea
Annamaria Rivera   

L’ossessione del “velo islamico” contagia anche la Corte di Giustizia europea  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoChi si occupi sistematicamente e da lungo tempo dei ricorrenti “affaire del velo” (cui di recente si è aggiunto quello del burkini) lo sa bene: nessuna argomentazione, per quanto razionale e raffinata sia, può far cambiare idea a chi assolutizza l’hijâb – null’altro che un foulard – quale minaccia “ai nostri valori” e simbolo di oppressione e oscurantismo, senza neppure preoccuparsi di distinguere tra “veli” imposti e “veli” liberamente scelti.

 
Elegia aleppina
Gianluca Solera   

Elegia aleppina | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNon c’è pace all’anima nostra, non c’è fossa in cui nascondere le salme. Non c’è anfratto cerebrale in cui resti memoria della Storia, non c’è stomaco per i nostri calici amari. Non c’è sazietà per i loro appetiti. Non c’è donna che non possa essere denudata davanti al marito. Non c’è donna denudata che non possa essere stuprata. Non c’è...

 
Prima parliamo dell’amore
Silvia Neonato   

Prima parliamo dell’amore | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo«Non partiamo mai dalla violenza con le donne che vengono a chiedere aiuto. Hanno vissuto all’interno di una relazione violenta ma hanno costruito con quell’uomo una storia, un progetto di vita, lo hanno amato, sono state amate. Il percorso con loro parte da lì». Intervista di Silvia Neonato a due operatrici di Be Free. Articolo pubblicato nel n.120/2016 di leggendaria dedicato alla violenza sulle donne. Leggendaria n.120/2016

 
Ricordi di donna da un campo minato
Nabil Dowaikat   

Ricordi di donna da un campo minato  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo“La pellicola dei ricordi mi passa fulminea davanti agli occhi sulla strada per Kasserine, dove la redazione mi ha mandato a girare un’inchiesta sul terribile attentato lì avvenuto”. Questo testo è stato realizzato durante l’atelier di scrittura organizzato da Arablog il 29 aprile 2016 a Tunisi. I blogger avevano il compito di immaginarsi nella pelle di una donna. Arablog.

 
Le donne di Raqqa “combattono” le leggi dello stato islamico e continuano a lavorare
Enab Baladi   

Le donne di Raqqa “combattono” le leggi dello stato islamico e continuano a lavorare | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo"Forse sono riusciti a nasconderci dietro queste tende nere, a imprigionarci dentro le case, ma non sono riusciti ad abbattere il nostro morale e a impadronirsi della nostra forza di volontà. Noi amiamo ancora la vita e il lavoro". Enab Baladi

 
Essere un uomo
Sami Halabi   

Essere un uomo | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo

Sami Halabi, giornalista libanese, riflette sulla costruzione della sua identità di genere: crescere ed essere educati da maschi in Libano significa adeguarsi a un modello di imposizione verticale del potere maschile, che finisce per bloccare tutta la società. Fino a quando non si diventa consapevoli di questo ingranaggio e si può avviare la ricerca di percorsi alternativi. Come stanno facendo i piÚ giovani, complice anche il web. Frame

 

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