babelmed - Cultura e SocietĂ  | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
Natale senza indignazione
Andrea Segre   

Natale senza indignazione  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoPer gentile concessione dell’autore, riprendiamo il post pubblicato da Andrea Segre sul suo blog personale in cui fa il punto sui recenti, drammatici fatti che hanno coinvolto il Centro di Lampedusa e il CIE di Ponte Galeria. “Senza alcuna retorica e con molta chiarezza”.

 
La violenza sessuale come arma della guerra in Siria
Ă–vgĂĽ Pınar   

La violenza sessuale come arma della guerra in Siria | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoSecondo il rapporto dell’Euro-Mediterranean Human Rights Network, seimila donne siriane sono state stuprate nel 2013. Molte di loro subiscono ulteriori abusi nei campi profughi dove cercano riparo.

 
Tunisia, libertĂ  di stampa a rischio della vita
Jalel El Gharbi/Medit   

Tunisia, libertà di stampa a rischio della vita | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoL’informazione non è mai stata così libera, ma secondo il Centro di Tunisi per la Libertà di stampa si contano in media 25 aggressioni al mese nei confronti di giornalisti. Vanno dall’intimidazione all’aggressione fisica, passando per le molestie e le minacce di morte. I giornalisti si trovano costretti a essere “la voce di chi non ha voce”.

 
Libertà d’espressione in Marocco. La fine di un’era, l’inizio di un’altra
Hicham HoudaĂŻfa/Medit   

Libertà d’espressione in Marocco. La fine di un’era, l’inizio di un’altra | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoProcessi, boicottaggio e giornalisti incarcerati: metodi che continuano a pesare sulla libertà di espressione in Marocco. L’informazione era più libera negli anni Duemila, all’inizio del regno di re Mohammed VI, rispetto a oggi. Solo alcuni siti web d’informazione e i blogger indipendenti continuano a fare resistenza.

 
Stop all’apartheid dei rom!
babelmed   

Stop all’apartheid dei rom! | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLa campagna promossa dall’Associazione 21 luglio per chiedere ai governi nazionali e regionali di invertire la rotta delle politiche discriminatorie, escludenti e ghettizzanti nei confronti delle comunità rom e sinte in Italia.

 
Reportage nella comunitĂ  egiziana d'Italia divisa tra Morsi e Sisi
Omar Abdel Aziz   

Reportage nella comunità egiziana d'Italia divisa tra Morsi e Sisi | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoMilano ha il maggior numero di egiziani, circa 50 mila (di cui 14 mila copti) su 110 mila, e ospita le principali organizzazioni di attivisti egiziani. Seguono Roma, Brescia e Torino. Dibattito politico animato nelle moschee ma c’è una maggioranza silenziosa di egiziani che rivela disaffezione per la politica.

 
Le alte mura della cittĂ  invisibile
Federica Araco   

Le alte mura della città invisibile | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoA Roma ci sono più di 8mila profughi, richiedenti asilo e rifugiati politici a fronte dei 2200 posti d’accoglienza garantiti dal Comune. Molti di loro, pur avendo ottenuto la protezione internazionale, vivono in baraccopoli, insediamenti informali e strutture fatiscenti senza nessun accesso ai servizi e all’assistenza di cui hanno diritto.

 
I media in Egitto più “realisti” del re
Dina Kabil/Medit   

I media in Egitto più “realisti” del re | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoIl problema attuale non sta nel margine di libertà accordata alla stampa, ma piuttosto nel caos che governa i media e la tendenza ad auto censurarsi per compiacere l'autorità o per piegarsi al clima generale. L’emittente CBC ha sospeso il popolare show satirico di Bassem Youssef, un caso di evidente repressione della libertà di espressione dopo il 30 giugno.

 
Libia: l’informazione nell’era post Gheddafi
Farid Adly/Medit   

Libia: l’informazione nell’era post Gheddafi | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoTra quotidiani, settimanali, mensili e periodici vari, attualmente si contano oltre cento testate, in continua crescita. Una reazione alla precedente chiusura totale di spazi di libertà d’espressione. Nella Jamahiria del colonnello c’erano solo sei testate, tutte governative. La prima emittente televisiva privata nella storia della Libia è stata Al-Hurra (Libia Libera), creata a Bengasi come web tv dal suo fondatore Mohammed Nabbous. La Tv statale, Allibyia, è in mano alla Fratellanza musulmana.

 
La kulla: una cittadella albanese
Emanuela Frate   

La kulla: una cittadella albanese | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoSono delle residenze fortificate datate tra il 18° e 19° secolo che potevano ospitare fino ad un centinaio di persone, diffuse nell’Albania settentrionale e nel Kosovo occidentale.

 
L’appello di Amnesty per fermare la violenza sessuale nel campo di Zaatari
Amnesty International   

L’appello di Amnesty per fermare la violenza sessuale nel campo di Zaatari | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoL’associazione internazionale denuncia le violenze subite dalle donne siriane nel campo allestito dall’UNHCR in Giordania che ospita 120mila persone.

 
Il muro turco al confine siriano divide i curdi
Ă–vgĂĽ Pınar   

Il muro turco al confine siriano divide i curdi | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLa Turchia ha cominciato a costruire un muro che separa la cittĂ  curda di Nusaybin dalla sua gemella siriana Qamishli, esasperando i curdi.

 

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