babelmed - Cultura e SocietĂ  | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
Egitto, il governo attacca il sindacato dei giornalisti
Omar Said   

Egitto, il governo attacca il sindacato dei giornalisti | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoUn mese dopo l’irruzione delle forze di sicurezza presso la sede del sindacato dei giornalisti egiziano, cosa mai accaduta dal 1941, anno della sua fondazione, il braccio di ferro tra polizia e giornalisti continua. E mentre il sindacato prova ad abbassare i toni, il governo continua a gettare benzina sul fuoco. Sono 29 i giornalisti in carcere. (Ebticar/Mada Masr)

 
Uno squadrone della morte nella provincia italiana
Annamaria Rivera   

Uno squadrone della morte nella provincia italiana | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNella notte fra il 9 e il 10 maggio scorsi, a Parma, una sorta di squadrone della morte, capeggiato da due individui di mezz’età, fa irruzione nell’appartamento di un uomo sui trent’anni. I sei, a volto scoperto, sono armati di: mazza da baseball, spranga di ferro, martello, tirapugni, pinza a pappagallo, perfino un guanto in maglia d’acciaio. Non v’è dubbio: intendono dare una lezione assai dura alla loro vittima. Il caso sottovalutato dai media e nessuna protesta.

 
Balkans&Beyond, storie di un paese che non esiste piĂš
Tatjana Đorđević   

Balkans&Beyond, storie di un paese che non esiste piĂš | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoL’ebook, ideato da Cafèbabel Berlino, ha come filo conduttore la domanda “Che cosa è successo ai Balcani dopo la perdita della sua identitĂ  yugoslava?”. Vi hanno risposto giovani giornalisti, fotografi e reporter da Serbia, Croazia, Bosnia, Slovenia, Montenegro, Macedonia e Kosovo. Presentato al Centre Marc Bloch di Berlino e al Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia.

 
Denaro e armi dell’ISIS attraverso la Turchia
Murat Cinar   

Denaro e armi dell’ISIS attraverso la Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoReport dell’Organizzazione della Ricerca sull’Armamento nei Conflitti (CAR) e del quotidiano Wall Street Journal su ricerche effettuate tra luglio 2014 e febbraio 2016 secondo cui l’ISIS si rifornisce per la costruzione di armi da 51 aziende in 20 Paesi diversi. Tredici di queste si trovano in Turchia.

 
Essere siriana in Serbia
Tatjana Đorđević   

Essere siriana in Serbia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLa storia di Z.S., una giovane nata e cresciuta a Belgrado, da madre serba e padre siriano. Conduce una trasmissione sulla radio locale e lavora come giornalista. Ha 31 anni. “La guerra in Siria non riguarda la religione, ma soprattutto gli affari e l’acquisizione dei territori”

 
“No al sessismo e al razzismo”
babelmed   

“No al sessismo e al razzismo” | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoA Colonia manifestazione dopo le aggressioni alle donne dove ancora una volta l’odio si è espresso contro il corpo delle donne. Perché è sempre più chiaro che in questa originaria forma di dominio si consuma uno scontro di potere. E in Italia ancora femminicidi.

 
La gioventĂš tunisina a processo
Lilia Blaise   

La gioventÚ tunisina  a processo | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoChe ne è della gioventÚ tunisina cinque anni dopo la rivoluzione? Tra ottimismo e delusioni, la rivoluzione ha favorito nuove vocazioni, soprattutto a Tunisi, ma le ambizioni devono ancora fare i conti con ostacoli politici, culturali e giuridici.(Inkyfada)

 
Le donne arabe in cerca dei desaparecidos
Abdel Rahman Gad   

Le donne arabe in cerca dei desaparecidos | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNella regione araba si contano centinaia di vittime di sparizioni forzate, sia durante le guerre civili che a causa di regimi dittatoriali. Per chiedere di conoscere la veritĂ  sul loro destino sono scese in piazza le donne: le mogli, le madri. Si sono trasformate in attiviste, hanno mobilitato le loro comunitĂ  e fatto pressione sui rappresentanti delle istituzioni. Le storie di questi importanti movimenti sociali in Libano, Algeria ed Egitto. (Ebticar/Mada Masr)

 
Oltre la morte di Giulio Regeni
Cristiana Scoppa   

Oltre la morte di Giulio Regeni | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoAncora non si sa chi ha ucciso Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano trovato morto al Cairo all'inizio di febbraio con evidenti tracce di tortura. E mentre tra il governo italiano e quello egiziano si è innescato un braccio di ferro per conoscere la verità, questo delitto conferma e amplifica il grido di allarme lanciato da attivisti e associazioni che da tempo denunciano le violazioni dei diritti umani commesse dal regime di Al-Sisi.

 
L’olio di oliva tunisino e la guerra neocoloniale in Libia
Annamaria Rivera   

L’olio di oliva tunisino e la guerra neocoloniale in Libia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoStrani sussulti d’interesse per la sorte della Tunisia vanno manifestandosi da qualche tempo in alcuni ambienti italiani e sul versante dell’Unione europea. Il 25 febbraio scorso, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per l’aumento delle quote di esportazione dell’olio d’oliva tunisino verso il mercato dell’UE, “al fine di sostenere la ripresa della Tunisia dall’attuale periodo di difficoltà”.

 
Appello per la libertĂ  di stampa in Turchia
babelmed   

Appello per la libertà di stampa in Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNel 2012 Reporter Senza Frontiere definiva la Turchia come il “carcere più grande del mondo per i giornalisti”. Sono passati 4 anni ed attualmente nelle carceri si trovano almeno 30 giornalisti. Il giornalista turco Murat Cinar: non lasciamo soli nella loro battaglia i colleghi detenuti in Turchia.

 
“Un’Italiana a Tunisi”
Emanuela Frate   

“Un’Italiana a Tunisi” | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoGiada Frana, giornalista italiana free-lance, collaboratrice dalla Tunisia per alcuni quotidiani italiani, è curatrice di una pagina face book molto seguita, “Un’Italiana a Tunisi”, in cui racconta la bellezza di quello che considera il suo nuovo Paese d’adozione, ma anche i limiti, i punti di debolezza. Dal suo osservatorio un’analisi dell’attuale situazione tunisina dopo le ultime proteste.

 

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