Agunot: le mogli ebree “incatenate” | Agunah, Övgü Pınar, Gital Dodelson, abuso domestico, Digiuno di Ester, get, Torah, legge ebraica.
Agunot: le mogli ebree “incatenate” Stampa
Övgü Pınar   

Agunot: le mogli ebree “incatenate” | Agunah, Övgü Pınar, Gital Dodelson, abuso domestico, Digiuno di Ester, get, Torah, legge ebraica.Migliaia di donne ebree ortodosse sono incastrate in matrimoni che sono praticamente finiti. Alle “Agunot” (“donne in catene” in ebraico) è vietato risposarsi e incontrare un altro uomo fino a quando i mariti non concedono loro il get, l’accordo di divorzio ebraico.

Storicamente, la parola “agunah” (singolare di “agunot”) indicava una donna il cui marito era disperso, in guerra, in mare etc. e che non era libera di risposarsi perché non poteva ottenere il get. Oggi questo termine si riferisce principalmente alle mogli che non vengono lasciate libere dai propri uomini, anche se vivono separati da anni. Il caso delle agunot è tornato sotto i riflettori soprattutto per i numerosi casi in cui i mariti estorcono soldi alle mogli per concedere loro il consenso di divorzio.

Gital Dodelson è un’agunot che ha deciso di raccontare al mondo il suo calvario dopo aver tentato invano per anni di convincere il marito a “lasciarla andare”. Dodelson, che vive nel New Jersey, Stati Uniti, ha sposato Avrohom Meir Weiss dopo averlo incontrato attraverso un intermediario, che è uno dei modi tradizionali di conoscere il futuro coniuge nella comunità ebraica a cui appartiene. Ha raccontato la sua storia al New York Post lo scorso novembre:

“Quando ho incontrato Avrohom, nell’ottobre 2008, ho pensato che fosse un ottimo marito. Questo almeno è quanto mi dissero i miei genitori e amici, e nella mia comunità teniamo in considerazione questi pareri. Dopo due mesi di incontri – circa due volte a settimana, ogni settimana, per bere qualche bibita nelle hall degli alberghi, per poi passare alla cena insieme e alle visite al Museo di Storia Naturale – entrambi aspettavamo il passo successivo: il fidanzamento.

Agunot: le mogli ebree “incatenate” | Agunah, Övgü Pınar, Gital Dodelson, abuso domestico, Digiuno di Ester, get, Torah, legge ebraica.Questa fase del rapporto di coppia, come da tradizione, è durata molto poco e, senza nemmeno rendermene conto, il grande giorno è arrivato. Ma solo tre giorni dopo il matrimonio ho capito di aver fatto un terribile errore. Sono rimasta incinta subito. Essendo un osservante della Torah, Avrohom era a studiare nella yeshiva ( il centro di studi religiosi sulla Torah e sul Talmud, ndT) tutto il giorno mentre io ero a scuola o a lavorare nella ditta di mia madre.

Ero l’unica a lavorare, ma era lui ad avere il controllo sulle nostre finanze e più volte ha aiutato il fratello disoccupato. ‘Perché sperperi i soldi che ho guadagnato?’, gli ho chiesto un giorno. ‘Non sei tu a prendere le decisioni qui’, mi ha risposto, dandomi della stupida. ‘Sono io l’uomo di casa’. Il suo controllarmi e sminuirmi è andato via via peggiorando.

Ha acconsentito al divorzio davanti al giudice civile ma ha ancora dalla sua parte la carta vincente: non firmerà il get [...]. Il diritto civile regola gli aspetti giuridici della vita, ma agli occhi di Dio sono ancora sua moglie. Sulla carta io sono una donna libera ma questo non ha nessun valore secondo la halacha, e tuttora sono ancora incatenata a mio marito. Quando, un mese fa, ho provato nuovamente a chiedergli il get, Avrohom mi ha risposto: ‘Non posso concedertelo, altrimenti come potrei controllarti?’.

Dopo l’uscita dell’articolo, Dodelson ha ricevuto il sostegno di un numero crescente di persone e associazioni. Un gruppo su Facebook chiamato “Free Gital” ha accolto finora 14mila utenti in tutto il mondo. Da quando la sua battaglia privata è diventata pubblica, il marito il mese scorso le ha finalmente concesso il divorzio secondo la legge ebraica.

 

Agunot: le mogli ebree “incatenate” | Agunah, Övgü Pınar, Gital Dodelson, abuso domestico, Digiuno di Ester, get, Torah, legge ebraica.Una forma di abuso domestico

Il direttore dell’associazione no profit newyorkese Organization for the Resolution of Agunot (ORA), Rabbi Jeremy Stern, ha dichiarato: “Il rifiuto di rilasciare un get non è mai giustificato e secondo la legge si tratta di una forma di abuso domestico. È l’ultima forma di controllo che il marito esercita sulla moglie. L’idea è ‘se non posso averla io, non la avrà nessun altro’. Ha fondamentalmente a che fare con il comando e la ripicca...”.

L’associazione dal 2002 ha risolto 205 casi. Anche se ci sono anche casi di “agunim” (uomini le cui mogli rifiutano il get), è quasi sempre il marito che si oppone.

Uno dei casi su cui ORA sta attualmente lavorando riguarda un uomo che da più di nove anni si rifiuta di rilasciare il documento a sua moglie. Lui, Israel Meir Kin, vuole risposarsi a Las Vegas, ma continua a tenere la precedente compagna, Lonna, in ostaggio negando questo ultimo fondamentale passaggio. Il sito FreeLonna.org è stato creato per mettere in luce il caso e per provare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ingiustizia che lei e molte altre donne ebree ortodosse ancora subiscono.

Si stima che le donne “imprigionate in un matrimonio” siano migliaia. L’International Coalition Agunah Rights (ICAR) ha dichiarato il giorno del Digiuno di Ester (il 13 di Adar) la giornata internazionale delle Agunah. Quest’anno la data coincideva con il 13 marzo e gli organizzatori hanno tenuto riunioni sull’argomento nel parlamento israeliano.

ICAR ha affermato che il suo obiettivo è “arrivare al punto in cui nessuna donna sarà più intrappolata in un matrimonio contro la sua volontà e in cui nessuna donna debba più pagare per la propria libertà”.

 


 

Övgü Pınar

21/03/2014

Traduzione dall’inglese a cura di Federica Araco