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Farid Adly   

Inaugurerà le proprie trasmissioni un nuovo canale televisivo libico in lingua Amazig (berbero, termine da loro non gradito) Si chiamerà “Libia Ibraren” (Libia Varietà/Diversità). Il canale Tv trasmetterà anche programmi in lingua arabe e inglese.

Primo canale Tv libico in lingua Amazig | Farid Adly, Libia Ibraren, Libia Ibraren, canale televisivo libico, Gebel Naffousa, minoranze berbere, Izem Mohammed Gauwi, Khaled Zekry, Abdalla AshiniLa popolazione appartenente alla minoranza berbera libica è concentrata nella Montagna Occidentale, meglio nota con Gebel Naffousa, e nelle regione sud, il Fezzan, dove hanno il loro insediamento i Tuareg. Oltre alla lingua araba, hanno mantenuto la loro lingua d'origine, l'Amazig, che li unisce culturalmente a tutte le altre minoranze berbere del Nord Africa occidentale.

Il canale è di proprietà privata, ma di carattere comunitario perché l'idea di realizzarlo è stata progettata da un gruppo di intellettuali Amazig che si sono battuti in passato per il riconoscimento, in Libia, dei diritti culturali della popolazione di origine berbera. Al progetto partecipano personalità di diversi orientamenti politici e ideologici. Il dott. Izem Mohammed Gauwi ha detto che “la decisione di aprire un canale privato è maturata in seguito al rifiuto dell'Ente Televisivo Nazionale pubblico di aprire canali o programmi in lingua Amazig, se non a livello locale. Noi, Invece, vogliamo far conoscere la nostra cultura a tutta la popolazione libica”.

Un altro fondatore del canale, dott. Khaled Zekry, ha sottolineato che “questa Tv non è un passo di chiusura della comunità Amazig libica, ma è una finestra di apertura alla società intera, perché l'unità del paese è nel rispetto dei diritti di tutti. Respingiamo le accuse di secessionismo, perché noi apparteniamo alla nazione libica e abbiamo forti legami culturali con gli Amazig delle nazioni della regione. La nostra linea editoriale sarà quella dell'unità del paese e la massima apertura a tutte le tendenze politiche, dai laici agli islamisti, dai liberali ai federalisti”.

Gli Amazig libici hanno partecipato, al pari di tutte le realtà locali libiche, al processo di liberazione dalla dittatura e non possono in nessun modo continuare a subire le discriminazioni del vecchio regime. Molti attivisti berberi libici sono stati incarcerati per lunghi anni senza processi. Una storia particolare merita menzione. E' quella del cantante berbero Abdalla Ashini che è stato in carcere per aver partecipato al festival della canzone berbera nelle isole Canarie. Un altro cantante in lingua berbera, Alì Fteiss, ha visto il proprio passaporto ritirato, nel 2006, dalla polizia politica, perché aveva rifiutato di sottoscrivere una dichiarazione di non cantare in pubblico in lingua Amazig.

Attualmente, in Libia, le canzoni Amazig sono apprezzate da un vasto pubblico e nei festeggiamenti per la liberazione di Tripoli, al concerto, insieme a tanti altri gruppi, si è distinto un gruppo musicale Amazig libico che per diversi anni ha lavorato in esilio a Parigi.

 


 

Farid Adly

16/03/2013