Le associazioni spagnole mobilitate per far luce sui fatti di Ceuta | Ceuta, frontiera, muro, migranti, subsahariani, Guardia Civil, polizia marocchina, Tarajal, Andalucía Acoge, Asociación Pro Derechos Humanos de Andalucía, Comisión Española de Ayuda al Refugiado, ELIN, Federación estatal de asociaciones de SOS Racismo, Migreurop, WALLS-separate worlds
Le associazioni spagnole mobilitate per far luce sui fatti di Ceuta Stampa
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Le associazioni spagnole mobilitate per far luce sui fatti di Ceuta | Ceuta, frontiera, muro, migranti, subsahariani, Guardia Civil, polizia marocchina, Tarajal, Andalucía Acoge, Asociación Pro Derechos Humanos de Andalucía, Comisión Española de Ayuda al Refugiado, ELIN, Federación estatal de asociaciones de SOS Racismo, Migreurop, WALLS-separate worlds

Il 25 febbraio le organizzazioni spagnole della rete Migreurop si sono costituite parte civile presso il tribunale di Ceuta all’udienza preliminare relativa ai fatti del 6 febbraio scorso al fine di stabilire tutte le responsabilità del caso.

In quella data, 300 persone di origine subsahariana hanno tentato di entrare in territorio spagnolo attraverso la barriera-frontiera che impedisce l’accesso alla città di Ceuta. Davanti alla polizia marocchina e alla Guardia Civile Spagnola che li respingevano, molti di loro si sono buttati in mare per raggiungere a nuoto la spiaggia di Tarajal, in territorio spagnolo. La Guardia Civil ha allora tentato di impedirlo sparando proiettili in caucciù e lanciando fumogeni. Almeno 15 persone sono morte annegate, altre sono rimaste ferite e altre ancora sono tuttora disperse. 23 sono arrivate a riva ma sono state espulse rapidamente verso il Marocco dalle forze dell’ordine.

Per la rete Migreurop, questi fatti potrebbero rappresentare una violazione del regolamento spagnolo e anche dei trattati internazionali ratificati dalla Spagna che prevedono l’obbligo di garantire il diritto alla vita, il principio di non respingimento verso Paesi dove si potrebbe esser vittima di persecuzioni o di trattamenti inumani o degradanti, e l’obbligo di facilitare l’accesso a un processo equo e a un ricorso effettivo. Questi diritti sono peraltro scritti nel Codice Penale spagnolo, nella legge sull’immigrazione spagnola, nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nella Convenzione di Ginevra, nella Carta europea dei diritti fondamentali e nelle convenzioni internazionali sul salvataggio in mare.

Per questo motivo le associazioni in difesa dei diritti umani e del diritto d’asilo, che fanno parte della rete euro-africana Migreurop, hanno deciso di costituirsi parte civile e hanno deciso di intraprendere le azioni necessarie, a livello nazionale ed europeo, per evitare che il governo spagnolo modifichi la legge sull’immigrazione per tentare di legittimare atti che oggi sono illegali, come preannunciato.


 

Le associazioni Migreurop in Spagna: Andalucía Acoge / Asociación Pro Derechos Humanos de Andalucía / Comisión Española de Ayuda al Refugiado / ELIN / Federación estatal de asociaciones de SOS Racismo.