Gipsy Kings alla spagnola | Los gipsy kings, Fondazione Segretariato Gitano, Teresa Peña, Sara Giménez, Consiglio Statale del Popolo Gitano, R.O.M. Rights of Minorities
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Torna a colpire la Mediaset spagnola. Dopo il reality “Palabra de gitano” è l'ora di una nuova serie molto contestata. Tutte le domeniche sera sul piccolo schermo vanno in onda gli eterni cliché sulle comunità gitane nella nuova serie “Los gipsy kings”. Al reality partecipano una serie di personaggi, chi più chi meno famosi, ma che hanno in comune un patrimonio unico, cioè la loro etnia.

Gipsy Kings alla spagnola | Los gipsy kings, Fondazione Segretariato Gitano, Teresa Peña, Sara Giménez, Consiglio Statale del Popolo Gitano, R.O.M. Rights of MinoritiesSeguito da oltre due milioni di telespettatori, il reality secondo il Consiglio Statale del Popolo Gitano danneggia l'immagine della cultura gitana. “Per aumentare l'audience – dice Sara Giménez, una delle responsabili della Fondazione Segretariato Gitano – ci descrivono come persone che non si relazionano con il resto della popolazione. Sembriamo chiusi nel nostro mondo. E questa è una falsità”. Dopo le proteste presentate da una ventina di organizzazioni gitane, i vertici di Mediaset hanno sottolineato che la serie “raccoglie la realtà senza filtri. Osserviamo e raccontiamo. È questa la nostra missione”. Ma quello che viene ripreso dalle telecamere, ribatte l'artista Teresa Peña, è un quadro limitato e spesso improntato da pregiudizi: “Perché non si realizzano mai serie sui gitani che ricoprono cariche importanti o che parlano diverse lingue?”. Già nel 2013 la serie “Palabra de gitano” aveva provocato non pochi malumori e il nuovo reality segue le sue stesse tracce. I protagonisti provengono spesso da ambienti patriarcali e i giovani si dedicano al “roneo”, un antico

rito per abbordare una donna.