“Yo no soy Trapacero” | Real Academia Española, Yo no soy Trapacero, R.O.M.Rights of Minorities
“Yo no soy Trapacero” Stampa
babelmed   

“Yo no soy Trapacero” | Real Academia Española, Yo no soy Trapacero, R.O.M.Rights of Minorities#Yo no soy trapacero. #Yo soy trapacera. È con questo slogan che le comunità gitane di Spagna hanno lanciato una campagna contro la Real Academia Española, istituto che promuove il castigliano. Nell'ultima edizione del dizionario di lingua spagnola il termine “gitano” viene spiegato e associato con la parola “trapacero” cioè “imbroglione”. In maniera più estesa un “trapacero” è “una persona che con astuzia, falsità e bugie cerca di ingannare il prossimo”. La Fondazione del Segretariato del Popolo Gitano ha chiesto che venga cancellato l'insulto indirizzato alle comunità e ha lanciato una campagna sui social network. “Una definizione discriminatoria genera discriminazione” sottolineano dal Consiglio Statale del popolo gitano. In rete è stato pubblicato un video dove alcuni bambini gitani scoprono per caso la bruciante discriminazione, leggendo il dizionario mentre sono ripresi da una telecamera. Alcuni reagiscono sorpresi, altri increduli. I piccoli concludono il loro intervento con frasi come: “Non mi piace che dicano questo in un dizionario”, “mi stanno insultando”, “non mi sembra giusto”, “hanno scritto delle bugie”. Le organizzazioni gitane del Paese hanno anche inviato alla Real Academia Española una lettera aperta in cui si chiede che l'istituzione non “affronti la questione gitana solo con un taglio tecnico o puramente linguistico, ma con una visione più sensibile verso una comunità terribilmente stigmatizzata”.

//Video  “Yo no soy Trapacero”Video “Yo no soy Trapacero”