“La fragile rivoluzione dei media”. La carta interattiva di Tunisi presentata da Telerama | Nathalie Galesne
“La fragile rivoluzione dei media”. La carta interattiva di Tunisi presentata da Telerama Stampa
Nathalie Galesne   
“La fragile rivoluzione dei media”. La carta interattiva di Tunisi presentata da Telerama | Nathalie Galesne

Come raccontare la rivoluzione tunisina con un altro linguaggio rispetto a quello del semplice reportage? Su questo si sono confrontati Thierry Leclère e Henri-Pierre Fargeon per Telerama. Il risultato è entusiasmante.

La carta interattiva della città di Tunisi, in fumetto, presenta dieci tappe (da avenue Bourguiba alla sede del giornale Al Fajr, dal Ministero dell’Interno a Radio Kalima dal lungomare della Casbah alla vecchia sede del RCD...) con tutti i luoghi di riferimento per i professionisti dell’informazione. Ognuno di questi spazi è presentato con un video nel quale giornalisti, fotografi, reporter e freelance raccontano la dittatura di ieri, la loro rivoluzione e, soprattutto, le sfide alle quali sono oggi chiamati a confrontarsi i tunisini.

Voci, volti, immagini e parole (e anche interviste scritte) ci fanno entrare a Tunisi e seguire passo passo questa inchiesta sui media tunisini. La carta invita a un sano vagabondaggio virtuale che dà l’impressione di muoversi nel fermento urbano e umano della città.

Ascoltando Zakiya Hadidiji raccontare l’esperienza di Radio Kalima, il grande cantiere di questo media unico e indipendente come la nuova Tunisia, oppure i fotografi Med Sli Werda, Wassim Ghozlani e Sameh Arfaoui commentare la loro iconografia della rivoluzione, si ha la chiara sensazione di essere in presa diretta con questi protagonisti dell’informazione.

La lingua si scioglie, le testimonianze abbondano, come quella del giornalista Moez Jamaï sulle intimidazioni subite durante il regime di Ben Ali e sull’impossibilità, in quegli anni, di esercitare liberamente la professione giornalistica... L’inquietudine si esprime anche attraverso le diverse proposte e ci fa capire che la battaglia per la democrazia non è ancora stata vinta.

“La fragile rivoluzione dei media”. La carta interattiva di Tunisi presentata da Telerama | Nathalie Galesne
Lina Ben Mehnni. Photo: Johann Rousselot pour Télérama
“Mi sento persa”, confessa Lina Ben Mehnni – giovane e famosa blogger tunisina – a Thierry Leclère. A pranzo sulla terrazza del Gran Caffé del Teatro di Tunisi in sua compagnia, si sfoga: “Prima della rivoluzione, conoscevo la maggior parte dei blogger. Oggi, è un gran caos. Disinformazione, diffamazione... C’è troppo rumore. È davvero complicato informarsi. Prima, sapevo da dove arrivava il pericolo. Oggi, sono tutti in rete. Insulti e minacce arrivano dappertutto, dagli islamisti ai sostenitori dei partiti di estrema sinistra. Ho paura, e per questo mi autocensuro”.

Perché, si stupisce Zakiya Hadidiji, Radio Kalima non ha ancora avuto il permesso di diffondersi sulle frequenze FM? Chi ha interesse a evitare che le prossime elezioni dei membri dell’assemblea costituente (la cui data, fissata per il 24 luglio, è slittata al 16 ottobre), non siano raccontate dai media in modo totalmente trasparente?

Evidentemente, in questa “fragile primavera dei media tunisini” il cammino verso l’indipendenza e la pluralità è ancora in salita!
agile printemps des médias tunisien” le chemin vers l’indépendance et la pluralité est en pente!

Nathalie Galesne
Traduzione dal francese di Federica Araco
(13/06/2011)


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