Sar San 2.0. Una biblioteca vivente per smontare i pregiudizi | Sar San 2.0, Cooperativa ABCittà, Associazione 21 luglio, Rom, Sinti, stereotipi, pregiudizi, biblioteca vivente, integrazione, R.O.M. Rights of Minorities
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Sar San 2.0. Una biblioteca vivente per smontare i pregiudizi | Sar San 2.0, Cooperativa ABCittà, Associazione 21 luglio, Rom, Sinti, stereotipi, pregiudizi, biblioteca vivente, integrazione, R.O.M. Rights of Minorities

Il progetto Sar San 2.0, (“Come stai”, in lingua romanés), realizzato dalla cooperativa ABCittà e dall’Associazione 21 luglio, grazie al sostegno della Bernard Van Leer Foundation, opera nella vasta zona periferica est di Roma, caratterizzata da un’elevatissima presenza di famiglie rom in condizioni di grave difficoltà.

L’obiettivo di questo intervento è promuovere i diritti e le opportunità dei bambini rom e delle famiglie e di migliorare le loro condizioni di vita.

Le attività del progetto, entrato nella sua seconda fase operativa nel novembre 2013, mirano a favorire l’apprendimento e lo sviluppo psico-sociale dei più piccoli, a creare le giuste condizioni per la loro piena inclusione sociale e a renderli partecipi, assieme alle loro madri e alle loro famiglie, di un nuovo dialogo con la realtà che li circonda e le istituzioni.

Sar San 2.0 prevede, tra le altre azioni, la realizzazione di una biblioteca vivente per smontare i più comuni stereotipi e pregiudizi antigitani diffusi nel nostro Paese.

Sar San 2.0. Una biblioteca vivente per smontare i pregiudizi | Sar San 2.0, Cooperativa ABCittà, Associazione 21 luglio, Rom, Sinti, stereotipi, pregiudizi, biblioteca vivente, integrazione, R.O.M. Rights of MinoritiesIl metodo, nato in Danimarca, coinvolge persone che appartengono a gruppi sociali emarginati e stigmatizzati. Come veri e propri libri umani – ognuno con un titolo, una quarta di copertina e una storia da raccontare – queste donne e uomini Rom si lasceranno “scegliere e consultare dai lettori”, proprio come avviene in una biblioteca. Il “libro umano” e il suo “lettore” si ritroveranno così uno di fronte all’altro a dialogare, a conoscersi reciprocamente, provando ad abbattere quegli stereotipi che spesso l’“universo dei lettori” nutre nei confronti di alcune minoranze.

I partecipanti, una quindicina tra i 18 e i 60 anni, hanno cominciato a lavorare sui pregiudizi confrontandosi tra di loro e con gli animatori del progetto, scegliendo innanzitutto quelli che più di tutti si sentono addosso e che con forza vorrebbero veder superati.

Tanti gli stereotipi che sono emersi nel corso dell’incontro, dal presunto nomadismo al disinteresse dei Rom a integrarsi nella società, dalla tendenza a non mandare i propri figli a scuola all’idea che tutti rubino e siano “brutti, sporchi, cattivi e violenti”.

 

www.abcitta.org

www.21luglio.org