Primo rapporto annuale sui rom e sinti in Italia | Associazione 21 luglio, Primo Rapporto Annuale sui rom e i sinti in Italia, Laura Boldrini, CSV Lazio, Romfobia, sgomberi forzati, R.O.M. Rights of Minorities.
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Primo rapporto annuale sui rom e sinti in Italia | Associazione 21 luglio, Primo Rapporto Annuale sui rom e i sinti in Italia, Laura Boldrini, CSV Lazio, Romfobia, sgomberi forzati, R.O.M. Rights of Minorities.

Ripetuti sgomberi forzati, politiche che violano i diritti umani, soprattutto dei bambini, e nuovi “campi nomadi” in fase di progettazione con finanziamenti superiori ai 20 milioni di euro.

Tra annunci e proclami sul superamento dei “campi”, a cui tardano a seguire fatti concreti, tra speranze e contraddizioni, la condizione di rom e sinti in Italia continua ad essere caratterizzata da politiche discriminatorie e segregative, basate su un approccio emergenziale, che relegano tali comunità ai margini della società e alimentano nei loro confronti i germi di un fortissimo razzismo aggravato dal consolidarsi di stereotipi negativi.

Questo il quadro che emerge dal primo rapporto nazionale presentato l’8 aprile dall’Associazione 21 luglio a Roma in occasione della Giornata internazionale dei rom e dei sinti e consegnato anche alla Presidente della Camera Laura Boldrini.

Nonostante i richiami degli organismi internazionali e il rischio di apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea, nel nostro Paese la pratica degli sgomberi forzati, soprattutto a Roma e Milano, è ancora molto diffusa.

Inoltre, in molte città italiane si continuano a costruire e a progettare nuovi “campi” e a far confluire ingenti finanziamenti pubblici all’interno di un sistema che produce esclusione sociale e gravi violazioni dei diritti umani, in particolare dei minori, dal diritto all’istruzione al diritto a un alloggio adeguato, dal diritto alla salute al diritto al gioco.

Dal rapporto emerge anche come tra le politiche discriminatorie nei confronti di rom e sinti e la presenza, nel nostro Paese, di una radicata Romfobia, nella maggior parte dei casi dovuta a discorsi d’odio pronunciati da esponenti politici, vi sia un nesso imprescindibile.

Il rapporto dell’Associazione 21 luglio, infine, analizza nel dettaglio la situazione nella Capitale, considerata la “cartina di tornasole” di ciò che accade nel Paese.

Emblematico, a tal proposito, è il “gioco dell’oca” degli sgomberi romani che spingono le comunità rom da un punto all’altro della città senza ottenere alcun risultato se non la violazione dei diritti umani e lo sperpero di denaro pubblico.

 

Per scaricare il rapporto completo:

http://www.21luglio.org/wp-content/uploads/2015/04/Rapporto-annuale-Associazione-21-luglio.pdf.