Un ristorante rom a Roma | Roma, via Cadoni, Millepiani, Marta Bonafoni, Arci Solidarietà, Mariangela De Blasi, Felipe Goycoolea, cucina rom, R.O.M. Rights of Minorities.
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//Foto di Emiliana PistilloFoto di Emiliana Pistillo

Maria, Codruca, Ribana, Roxana, Florentina, Simona, Elena, Gordana, Elisa, Hanifa, Alexandra, Tudorita, Giuliana, Florentina hanno un sogno: aprire, tutte insieme, un ristorante rom.

Giovani e meno giovani, serbe, bosniache, macedoni, rumene e italiane, hanno cucinato fianco a fianco per una ventina di ospiti lo scorso 25 giugno nel campo di Candoni, nella periferia sud di Roma. Il menù proponeva piatti tipici della tradizione culinaria balcanica: sarma, peperoni ripieni con carne macinata e riso, involtini di verza, insalata russa e per finire biscotti e dolci.

“Stiamo puntando sulle donne – ha raccontato Mariangela De Blasi di Arci Solidarietà in un’intervista rilasciata a Gli Stati Generali – che hanno una grande voglia di protagonismo, di indipendenza, di affermazione; per questo le abbiamo riunite attorno a un ‘tavolo’, per creare un momento di confronto tra loro e di incontro anche con le istituzioni, in modo che siano le donne stesse a farsi portavoce delle proprie istanze”. Insieme a loro, anche le operatrici e gli operatori di Arci Solidarietà, la consigliera della Regione Lazio Marta Bonafoni e Felipe Goycoolea, del coworking capitolino “Millepiani”.

Il percorso di queste donne nasce da due progetti di Arci Solidarietà Onlus, Donne al Volante (per il conseguimento della patente di guida) e “7donne Rom”, un libro che racconta l’esperienza al femminile all’interno del corso di orientamento per operatori O.r.M.e.


Luglio 2015