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GAIA, irruzioni di Natura | babelmedA dispetto del progressivo e inarrestabile processo di addomesticazione della natura da parte dell’uomo, nell’agricoltura e nei giardini irrompono continuamente elementi naturali mentre terremoti e cambiamenti climatici globali sconvolgono senza preavviso gli equilibri del pianeta.
Questa wilderness si riscontra anche nelle città, soprattutto nelle zone periferiche non gestite, dove piante e animali poco conosciuti convivono con interventi spontanei da parte dell’uomo, come orti “abusivi” o critical garden.

"Gaia, irruzioni di natura" si svolge a Genova presso la sede del Palazzo Ducale dal 26 settembre al 29 ottobre. L’evento di apertura affronterà la questione alimentare a partire dalla consapevolezza che le conoscenze necessarie alla coltivazione di un orto o al riconoscimento di piante alimentari spontanee stanno scomparendo. Nel cortile del Palazzo sarà creato l’“orto del futuro” che guiderà i visitatori in un viaggio attraverso le diverse funzioni offerte dalla natura: ecologica, ornamentale, di nutrimento, terapeutica con le piante medicinali, creativa, rigenerativa e immaginativa. Questo spazio ospiterà un laboratorio ludico-esperenziale rivolto ai bambini. 
Il nuovo contesto agricolo urbano sarà un’occasione di incontro,  scambio di conoscenze e  rafforzamento delle comunità che lo abitano. Gli orti scolastici saranno l’occasione per la crescita armoniosa ed equilibrata dei bambini, che avranno l’opportunità di stabilire un contato diretto con la natura, avendo cura di essa.
Lo spettacolo teatrale “Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari"” chiuderà la giornata d’inaugurazione.

La rassegna continuerà con 5 conferenze, a cadenza settimanale che affronteranno i seguenti argomenti: i giardini di New York dei Guerrilla Gardeners, gli aspetti evocativi e radicati nel mito quali ispiratori di vita e bellezza, gli aspetti terapeutici e rigenerativi delle piante, gli animali come “clandestini” nelle nostre città e,infine, le grandi catastrofi geologiche che partoriscono nuovi paesaggi naturali. Concluderà il ciclo di seminari Stefano Benni, con le sue "Memorie di un lupo del bosco”.

Federica Araco
(22/09/2009)

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