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Al Prix Italia 2010 vince France2 | babelmedFrance2 ha vinto il premio per i “Documentari d’attualità” con “Le jeu de la mort” (Il gioco della morte) di Thomas Bornot, Gilles Amado e Alain-Michel Blanc: un’indagine sulle forme estreme del reality tv. “Testimoniando il potere della TV - è la motivazione - “Il gioco della morte” indaga l’allestimento di uno show televisivo per rivelare l’impatto psicologico, sociale e culturale del settore dei media”. Il Premio speciale “Programmi che incidono sui cambiamenti sociali” è invece stato assegnato a “Die Weggeworfenen - Geschichten einer abschiebung” (I reietti - Storia di una deportazione) di Lutz Ackermann per la ZDF tedesca. Racconta della famiglia Kratou, deportata in Togo dopo aver vissuto 13 anni in Germania dove il padre aveva chiesto asilo politico. I figli, cresciuti come tedeschi, si trovano improvvisamente a essere stranieri e respinti nel loro paese d’origine. Per lo stesso premio, una menzione è andata al documentario del giapponese Naoki Yonemoto “Sichuan Earthquake.Ms. Li and the students”.

Oltre a questi premi, sono stati assegnati altri riconoscimenti: il Signis - dell’Associazione Cattolica Internazionale per la Comunicazione - va a “Mugabe and the white african” (Mugabe e l’africano bianco) di Channel 4, diretto da Lucy Bailey e Andrew Thompson. Il documentario racconta la storia di Mike Campbell, uno dei pochi proprietari bianchi rimasti in Zimbabwe dopo la riforma terriera del presidente Mugabe. Campbell lo ha trascinato davanti alla Corte Internazionale per discriminazione razziale e violazione dei diritti umani. Ancora all’emittente Channel 4 il Premio speciale “L’Italia attraverso gli occhi del mondo”, assegnato in collaborazione con il Comitato Italia 150 ai programmi dedicati all’immagine del nostro Paese. A vincerlo è “Il gran tour di Kevin” prodotto da Michale Waldman, in cui Kevin McCloud ripercorre il viaggio in Italia degli artisti e scrittori britannici tra ‘600 e ‘800.

. Il Premio Speciale “My Expo Movie” - in collaborazione con il Commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai - è stato assegnato al video di Savino Cancellara per la sezione Expo Shangai e a quello della cinese Jia Liu e dello statunitense Joe Nafis per la sezione Padiglione Italia. Menzioni speciali, infine, per Levegot Venni (Inspirare) di Mark Bodzsar dell’ungherese MTV (Film TV e miniserie), per Il Perdono definitivo di Genevieve Turcotte della canadese CBC/SRC (Premio speciale Signis) e per Napoli, città aperta 1943-1948 di Ben Hopkins della francese ARTE (Premio speciale Italia 150).

Tra i molti eventi organizzati nell’ambito del Prix Italia, anche quello della Commissione Donne della Copeam, a cui ha partecipato anche Babelmed, sui risultati del Global Media Monitoring Project. Il GMMP (Global Media Monitoring Project) analizza la rappresentazione femminile che trasmettono i media attraverso un puntuale monitoraggio globale, condotto ogni 5 anni dal 1995, attraverso l’analisi di tutte le notizie che riguardano le donne su tutti i media: radio televisioni quotidiani e web di una giornata campione. Questa quarta edizione ha visto la partecipazione di oltre 130 paesi. I dati non sono confortanti, ancor più per quanto riguarda l’Italia. E sappiamo che una delle caratteristiche principali che definiscono la cultura della comunicazione attuale è espressa dall’evidente forzatura che viene esercitata nella rappresentazione di genere. La riduzione dell’immagine femminile alle sue caratteristiche fisiche interessa ormai diversi media, in particolar modo la televisione. La rappresentazione della donna in Tv influisce sia sull’auto percezione delle donne stesse che sulla percezione che delle donne hanno gli uomini, gli anziani e i minori.

Un altro strumento di indagine esaminato è stato il toolkit “Screening Gender” che presenta una ricerca delle televisioni dei paesi del Nord Europa. Oltre ad analizzare i dati, propone una specifica analisi dei vari servizi televisivi trasmessi, proponendo una diversa realizzazione che tenga conto del punto di vista delle donne. Questo strumento è tutt’oggi utilizzato per corsi di formazione per comunicatori televisivi.


Per maggiori informazioni sul Global Media Monitoring Project ( www.whomakesthenews.org ) Per maggiori informazioni sul tool kit “Screening Gender” nell’ambito del progetto Euromed News ( www.euromed-news.org )



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