babelmed - Cultura e Società - Mediterraneo | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
Siria, il discorso del miliardario
Gianluca Solera   

Siria, il discorso del miliardario | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoDa un compound superprotetto, circondato da lastroni di cemento incastrati in modo identico a quello del Muro di segregazione israeliano, e serrato da cancelli di ferro e sbarre pesanti quanto un fuoristrada, a Kabul, questa mattina, ascoltavo l’intervento del presidente Trump sull’attacco all’aeroporto militare siriano.

 
“Chasing the stars”, le vite sospese sotto il cielo stellato
Tatjana Đorđević   

“Chasing the stars”, le vite sospese sotto il cielo stellato | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoUn web-doc che racconta le condizioni dei migranti costretti ad affrontare il viaggio verso l'Europa. Turchi, curdi, siriani e volontari internazionali hanno trovato nuove forme di aggregazione e di autorganizzazione per affrontare insieme tanto il quotidiano vivere quanto il prossimo futuro che li attende.

 
Le donne di Raqqa “combattono” le leggi dello stato islamico e continuano a lavorare
Enab Baladi   

Le donne di Raqqa “combattono” le leggi dello stato islamico e continuano a lavorare | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo"Forse sono riusciti a nasconderci dietro queste tende nere, a imprigionarci dentro le case, ma non sono riusciti ad abbattere il nostro morale e a impadronirsi della nostra forza di volontà. Noi amiamo ancora la vita e il lavoro". Enab Baladi

 
Il “burkini” come il “velo”: proiezione feticistica di un passato coloniale che non passa
Annamaria Rivera   

Il “burkini” come il “velo”: proiezione feticistica di un passato coloniale che non passa | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoPer chi, com’è nel mio caso, si sia occupata sistematicamente dei ricorrenti “affaire del velo” francesi, anche le ordinanze comunali che vietano il “burkini” e il relativo battage politico e mediatico appaiono come un caso d’isteria politica, per riprendere la formula proposta nel 2004 da Emmanuel Terray.

 
Le donne arabe in cerca dei desaparecidos
Abdel Rahman Gad   

Le donne arabe in cerca dei desaparecidos | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNella regione araba si contano centinaia di vittime di sparizioni forzate, sia durante le guerre civili che a causa di regimi dittatoriali. Per chiedere di conoscere la verità sul loro destino sono scese in piazza le donne: le mogli, le madri. Si sono trasformate in attiviste, hanno mobilitato le loro comunità e fatto pressione sui rappresentanti delle istituzioni. Le storie di questi importanti movimenti sociali in Libano, Algeria ed Egitto. (Ebticar/Mada Masr)

 
Romfobia 2.0
babelmed   

Romfobia 2.0 | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoDue pagine facebook seguite da migliaia di persone con post dispregiativi e razzisti consolidano e diffondono i soliti stereotipi e pregiudizi contro rumeni e rom in Italia.

 
L’ossessione del “velo islamico” contagia anche la Corte di Giustizia europea
Annamaria Rivera   

L’ossessione del “velo islamico” contagia anche la Corte di Giustizia europea  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoChi si occupi sistematicamente e da lungo tempo dei ricorrenti “affaire del velo” (cui di recente si è aggiunto quello del burkini) lo sa bene: nessuna argomentazione, per quanto razionale e raffinata sia, può far cambiare idea a chi assolutizza l’hijâb – null’altro che un foulard – quale minaccia “ai nostri valori” e simbolo di oppressione e oscurantismo, senza neppure preoccuparsi di distinguere tra “veli” imposti e “veli” liberamente scelti.

 
Un’unica fila
Mahmoud Elmoftech   

Un’unica fila  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNon dimenticherò mai le pressioni della guerra, la mancanza di soldi e merci, neanche il lamentarsi degli uomini per la situazione, la pazienza delle donne e il loro ardere in silenzio, come sono sempre state abituate a fare.

 
Teatro e recitazione: una via per la pace dentro Basmeh & Zeitooneh
Enab Baladi   

Teatro e recitazione: una via per la pace dentro Basmeh & Zeitooneh  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoIl progetto è incentrato sul sostegno psicologico attraverso le arti espressive e la riproduzione della realtà attraverso il teatro e la musica ed è destinato a bambini siriani che hanno subito i traumi della guerra.

 
Appello per il diritto della societa’ civile all’esercizio di denuncia e solidarieta’
babelmed   

Appello per il diritto della societa’ civile  all’esercizio di denuncia e solidarieta’ | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoIl 30 giugno, nel corso di un incontro che si è tenuto a Genova per celebrare i dieci anni dell’attività italiana di Emergency a fianco dei migranti, si è verificato un episodio che riteniamo indicativo dell’inasprimento che sta cambiando il modo in cui le istituzioni che si occupano di migrazione guardano alla società civile e al suo ruolo.

 
“No al raduno nazifascista europeo”
babelmed   

“No al raduno nazifascista europeo” | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoIl Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano manifesta la sua profonda preoccupazione per il convegno nazifascista europeo, a Milano, domenica 24 gennaio. “Movimenti nazionalisti, xenofobi e razzisti individuano un nemico esterno su cui scaricare tutte le responsabilità e le frustrazioni del nostro tempo”

 
Dust, giornalismo militante nel Kurdistan
Caffè dei giornalisti   

Dust, giornalismo militante nel Kurdistan | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo"I rifugiati sono la vera emergenza umanitaria che il mondo di oggi deve fronteggiare – spiega Stefano Tallia – Siria, Iraq, Libia, Afghanistan: se guardiamo una cartina sono poche le zone dove è possibile viaggiare in sicurezza."

 

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