I 10 punti per comunicare le sfide globali | Dev Reporter Newtwork, informazione, cooperazione internazionale, sviluppo globale, Consorzio Ong Piemontesi
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I 10 punti per comunicare le sfide globali | Dev Reporter Newtwork, informazione, cooperazione internazionale, sviluppo globale, Consorzio Ong PiemontesiSi è concluso con un Vademecum in 10 punti, condiviso tra giornalisti e operatori della cooperazione allo sviluppo, il 2° Forum internazionale di DevReporter Network, rete di giornalisti, ong, enti locali, docenti universitari di numerosi paesi europei e del Sud del mondo, in corso a Torino da ieri.220 i partecipanti ai due giorni di lavoro, tra cui oltre 100 giornalisti. Obiettivo: conoscersi, rafforzare competenze e scambiare esperienze per migliorare l'informazione sui temi dello sviluppo globale e della cooperazione internazionale.

Infatti, le sfide globali divengono sempre più complesse, urgenti e interrelate tra di loro. Per questo è di estrema importanza fornire su questi temi un’informazione corretta, tempestiva e comprensibile al grande pubblico. “Il Vademecum che abbiamo presentato oggi è un documento sintetico che risponde ai nuovi bisogni dell'informazione su questi temi ed è stato creato per essere un supporto concreto e pratico tanto ai giornalisti che agli operatori della cooperazione internazionale. L’abbiamo chiamato vademecum perché ha la funzione d’essere un memorandum di sintesi delle riflessioni comuni e una guida che permetta di dirigere le nostre rispettive azioni future, spiega Umberto Salvi, presidente del Consorzio Ong Piemontesi, promotore per l’Italia di DevReporter Network.

Dopo un primo momento di scambio di buone pratiche, all'interno della mostra interattiva “DevReporter Open Space” costituita da 20 postazioni tra cui MeMo Magazine, progetto ideato dal fotogiornalista Fabio Bucciarelli insieme ad altri 4 pluripremiati fotogiornalisti, la rivista olandese One World, la rete di media francesi Médias Citoyens, il programma televisivo Radici di Davide Demichelis e Alessandro Rocca, fino ai prodotti realizzati dai laboratori dell'Università di Torino, le campagne delle ong e i siti indipendenti di informazione di settore, i partecipanti si sono riuniti in gruppi di lavoro per discutere ed elaborare i 10 punti del memorandum, tramite l'Open space technology”, una metodologia che permette la condivisione libera di riflessioni e spunti.

 

I 10 punti elaborati e che sono diventati il cuore del Vademecum sono:

1)Migliorare la conoscenza reciproca tra media ed enti di cooperazione Internazionale.

2)Creare dei luoghi/momenti di collaborazione tra giornalisti e operatori della cooperazione internazionale.

3)Elaborare insieme nuove strategie per raggiungere il grande pubblico (utilizzando social network e prodotti multimediali).

4)Non cedere al sensazionalismo né al pietismo, ma suscitare curiosità e processi di identificazione

5)Rendere protagonisti i soggetti dei paesi del Sud.

6)Distinguere tra cooperazione ed emergenza, dando spazio a notizie positive. Evitare l’informazione a spot e dare continuità nel tempo.

7)Fare attenzione al linguaggio, evitando terminologie tecniche e stereotipi.

8)Contestualizzare le notizie e l'ambito di intervento, prediligendo approfondimenti e notizie di lungo formato.

9)Evidenziare i legami tra micro e macro, e legare le problematiche globali all’agenda locale.

10) Evitare l’autoreferenzialità e distinguere tra l’informazione e le comunicazioni istituzionali.

 

I due giorni di forum si sono conclusi con la tavola rotonda internazionale “Development journalism: come informare il grande pubblico sui temi dello sviluppo e della cooperazione internazionale” con interventi di Ahmad Ashour, di Al Jazeera Public Liberties & Human Rights, Chris Arsenault, di Thomson Reuters Foundation, Ziad Maalouf diRadio France International, Cristina Mas di ARA, Ellen de Lange di OneWorld e molti altri.

Il Forum è stato promosso dal Consorzio delle Ong Piemontesi, dalla Federazione delle Ong Catalane e da Resacoop, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina, il Caffè dei Giornalisti, la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino, il Coordinamento Comuni per la Pace, e il Centro Piemontese di Studi Africani. Il progetto Dev Reporter Network è cofinanziato dall’Unione Europea (DCI-NSAPVD/2012/279-805) nell’ambito dell’Anno Europeo dello Sviluppo 2015.