MedPeace Forum: in Puglia il Mediterraneo è un mare di pace | Alessandro Rivera Magos
MedPeace Forum: in Puglia il Mediterraneo è un mare di pace Stampa
Alessandro Rivera Magos   
MedPeace Forum: in Puglia il Mediterraneo è un mare di pace | Alessandro Rivera MagosImparare a “vivere insieme” nel bacino del Mediterraneo è la missione dichiarata degli attori, istituzionali e non, che si riuniscono nell'Organizzazione Internazionale “Forum della Pace nel Mediterraneo”. L'istituzione è una “organizzazione non governativa internazionale (IONG) senza fini di lucro, che riunisce figure accademiche e religiose, uomini e donne di cultura, artisti, personalità del mondo degli affari, della politica, dell’economia nonché del mondo dei media”, sotto l'egida dell'UNESCO, come emanazione attiva della filosofia dichiarata nel articolo VII della sua Costituzione(1978).
Il Forum ha un identità multiculturale, rafforzata però dalla realtà multilocale della sua costituzione fisica. L'organizzazione ha sedi in Africa, Asia ed Europa.
Dal 15 Aprile 2008 la sua sede europea è nel castello di Acaya, un borgo medievale della Provincia di Lecce, sede messa a disposizione a titolo gratuito dalla stessa Provincia.

Proprio ad Acaya avrà luogo la prima sessione del Forum per la Pace nel Mediterraneo, nei prossimi 27, 28 e 29 Novembre 2008.

Nel Castello del piccolo borgo del Comune di Vernole si riuniranno esponenti del mondo politico, economico, dei media e della società civile dei diversi paesi del Mediterraneo.
Il tema della pace nel bacino del Mediterraneo non manca certo di sfide, dal conflitto israelo-palestinese, alle tensioni più o meno aperte in altri paesi della sponda sud come il Libano o la Siria. Il problema dei grandi flussi di rifugiati provenienti dai conflitti che lambiscono i confini di molti dei paesi mediterranei, o i flussi migratori che in pieno li attraversano.
Ma al di là dei problemi che ne attualizzano la richiesta di pace, il Mediterraneo continua ad offrirsi, come ha sempre fatto, come spazio poroso e pieno di scambi, con un ricco dialogo interno. Dalla musica alle molte altre espressioni artistiche, alle molteplici tradizioni di cui è custode, il suo spazio è sempre stato trasversale, di attraversamento più che di spartizione, di commistione più che di esclusione.
In sé, il Mediterraneo è una speranza di pace da salvaguardare e promuovere.

Il forum sembra prendere atto in pieno di questo concetto e della sua complessità e si sviluppa su cinque temi principali, forse proprio per illuminarne i diversi elementi.

I temi all’ordine del giorno durante i lavori della prima sessione saranno, come da programma:

- Il dialogo tra i popoli : operare per instaurare un rapporto di fiducia tra tutti i popoli della regione e in particolare tra palestinesi e israeliani;

- Il dialogo tra le culture : chiamare tutti alla conoscenza e al rispetto delle diversità culturali dell’altro per rinforzare la comprensione reciproca e i rapporti di buon vicinato tra i popoli del Mediterraneo;

- Il dialogo tra le tre religioni monoteiste : la cristiana, la giudaica e l’islam affinché la fede e la libertà di coscienza non costituiscano motivo di incomprensione e di odio tra i popoli;

- lo sviluppo partecipato e durevole tra i paesi del Mediterraneo: incitare ad una maggiore integrazione economica ed un equilibrato partenariato Nord - Sud e Sud - Sud, stabilire dei meccanismi permanenti di libero scambio, promuovere la cultura del rispetto per l’ambiente;

- I Media , vettori di dialogo e di pace nel Mediterraneo: incitare i media a fornire e amplificare una informazione corretta ed equilibrata sullo stato delle politiche mediterranee e in particolare sullo stato dei conflitti in atto; far sì che essi siano autentici attori della maturazione della società civile nel senso auspicato dal Forum; contribuiscano a richiamare le varie istanze nazionali e internazionali alla necessità improcrastinabile di arrivare ad una soluzione di tutti conflitti in atto.”

Le discussioni verteranno su temi anche molto specifici come: “Il Turismo nel Mediterraneo”, visto soprattutto in una prospettiva di fonte di sviluppo durevole e in armonia con l'ambiente; la “Cooperazione Universitaria nel Mediterraneo”; la “Condizione femminile”; l'interessante tema delle “Influenze reciproche tra le Musiche del Mediterraneo”.
In particolare, fa piacere rimarcare in questa sede, la particolare attenzione che il Forum attribuisce nella sezione Media, oltre alla stampa scritta “tout court”, una sezione per i media elettronici, che nel Mediterraneo sono i sistemi di informazione che davvero fanno rete. Dalla tv alla radio, all'ultima nata Internet, le piattaforme multimediali di informazione si pensano sempre di più come network, riferendosi ad un pubblico (in tal caso) mediterraneo e sovra-nazionale, attraverso reti di attori costituite con la collaborazione di diversi paesi. Ciò contribuisce non solo a creare un sentimento comune di “parola e di ascolto” nel Mediterraneo, ma soprattutto, al dialogo attraverso la conoscenza, all'accrescimento di competenze (i media elettronici nel Mediterraneo si concepiscono spesso multilingue) e alla diffusione di un idea partecipativa e plurale della vita nella regione. Dunque è giusto il riconoscimento di rilevanza che il forum intende dare ai media elettronici nel Mediterraneo.

Nei propositi degli organizzatori, si legge, il Forum vuole essere uno spazio di dibattito “non convenzionale”, aperto in maniera ampia alle numerose personalità di rilievo invitate dai diversi paesi, ma anche alla società civile.

Il Forum si aprirà con la sessione plenaria di Mercoledì 26 Novembre al Teatro Politeama di Lecce.

MedPeace Forum: in Puglia il Mediterraneo è un mare di pace | Alessandro Rivera Magos

Programma e documenti si possono consultare direttamente sul sito: www.mediterraneanpeaceforum.org .


Alessandro Rivera Magos
(25/11/2008)