A lezione di rom educazione | Silvia Rizzello
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Silvia Rizzello   
A lezione di rom educazione | Silvia Rizzello“La storia della mia famiglia è un film che inizia male e finisce bene”.
Ha esordito così Daniel Tomescu, presidente della cooperativa Artezian e responsabile del villaggio rom di Bari-Japigia, durante un incontro all’università di Bari, presso la facoltà di Scienze della Formazione, nell’ora di pedagogia interculturale. Il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è stata infatti l’occasione per far conoscere ai giovani baresi la travagliata storia della famiglia Tomescu.

In aula, si sono spente le luci e hanno parlato le immagini. In video, sono passate in rassegna le tappe salienti dell’avventura barese della comunità rom di Bari-Japigia. L’arrivo in Puglia per un permesso d’asilo; gli esordi dolorosi con l’incendio all’ex campo di Japigia (zona mercato), avvenuto nel 2001 durante l’amministrazione del sindaco Simeone Di Cagno Abbrescia; la fuga e l’accoglienza presso la Parrocchia della Resurrezione di Japigia, grazie a Don Franco Lanzolla e al sostegno di molti baresi. Poi la concessione, nel 2005, del sindaco Michele Emiliano, di quegli 11 mila metri quadri di suolo comunale che, oggi, sono il nuovo campo rom di Bari-Japigia e il punto di partenza della cooperativa Artezian .

Dopo la proiezione del video, la famiglia Tomescu è salita in cattedra. C’erano Daniel, la bella moglie Ligia, le due giovani figlie, Laura e Daniela (vicepresidente di Artezian), e la piccola Rebecca di tre mesi, ultima di sette nipoti. Mancavano all’appello i tre figli: Marianna, Marius e Fabrizio, e gli altri sei nipoti. “Prima che decidessimo di venire in Italia, la nostra vita in Romania era molto agiata. Difficile che un italiano possa crederci, eppure lì, in Romania, i rom non vivono nelle baracche come qui” racconta Daniel, addolcendo l’avventura della sua famiglia con la saggezza della poesia. “Noi abitavamo in una casa normale, che abbiamo tuttora lì, ed io, oltre a fare il poeta per passione, gestivo una sala giochi con interessanti guadagni. Poi la scelta di cambiare e spostarci da un’altra parte, perché questo fa parte della nostra cultura. Ed eccoci qua in Italia”.

L’incontro con gli studenti è proseguito narrando aneddoti sul matrimonio rom in giovane età, e qui sono caduti molti cliché. Le belle Laura e Daniela, felicemente sposate con figli, hanno raccontato di aver scelto da sole di seguire la tradizione rom, che le vuole mogli e madri non più tardi dei 17 anni, piuttosto che le idee moderne di papà Daniel. Per Laura, 18, c’erano gli studi da stilista, ora lasciati a metà. Per Daniela, 20 anni, una proposta allettante per una carriera da modella, rimandata poi al mittente.

A lezione di rom educazione | Silvia RizzelloA fine incontro, Daniel ha incoraggiato i presenti invitando tutti al campo. “Dovete capire che non siamo come voi. Siamo indietro di cento anni e anche noi abbiamo dei rami secchi da tagliare, ma sappiamo dimenticare. Siamo creativi e riusciamo a ricominciare da un giorno all’altro, anche nelle difficoltà. Non siamo più nomadi, ma stanziali”. Molti studenti hanno chiesto di ripetere presto l’iniziativa, magari con una nuova festa al campo rom di Bari-Japigia; altri si sono resi disponibili per promuovere il progetto Artezian, mentre qualcuno di loro aveva già deciso di farne una tesi di laurea.

“Dimenticare di Mendicare”. È questo lo slogan della cooperativa Artezian, che in lingua romani significa “artigiano”. La cooperativa Artezian, che ha sede nel campo rom di Bari-Japigia, è nata nel febbraio 2008 grazie a un’idea e all’impegno di Daniel Tomescu (responsabile del campo e già autore del libro “Intorno al fuoco” – Sinnos 2003), di Matteo Magnisi, della Cooperativa Sociale Occupazione e Solidarietà di Bari del consorzio Meridia, e il sostegno economico della Regione Puglia nell’ambito dei Fondi POR 2000-2006 Piccoli Sussidi. Le attività di Artezian comprendono opere di pulizia, piccoli traslochi e facchinaggio. Per il futuro, è prevista anche la realizzazione di una piccola sartoria di capi della tradizione rom e di un servizio di riciclaggio di materiali.

All’interno del progetto Artezian è nato il "Rom Village School", laboratorio di attività ludico-educative per i bambini rom del campo di Bari-Japigia e di altre strutture similari presenti nell’area pugliese. Realizzato dall’associazione Vox Popoli in collaborazione con un’ampia rete di volontari ed enti locali, si propone di creare occasioni di gioco e dialogo interculturale tra i bambini di cultura rom e i loro coetanei di cultura italiana. Tra le iniziative già realizzate ci sono la 1° festa rom, il cineforum per bambini in campo e lo spettacolo circense offerto dai bambini rom ai loro coetanei baresi. Insieme al programma di scolarizzazione dei bambini della stessa comunità rom di Bari-Japigia, il progetto "Artezian" e il “Rom Village School” rappresentano un'occasione di riscatto e di affermazione dell’identità rom.

Al fine di sviluppare una rete di atti concreti in Italia e, in particolare, nella regione Puglia, l'informazione capillare, dentro e fuori il territorio barese, la condivisione ed il volontariato sono la linfa e l’essenza di tutto.

www.artezian.it
www.voxpopoli.org

Silvia Rizzello
(12/01/2009)



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