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Rami Farah
Infrangere i tabu:
Samt (Silenzio): Le notizie sulla caduta della città di Kuneitra annunciata nel 1967 da Radio-Damasco, continuano ad ossessionare gli animi. In realtà, la caduta annunciata da Hafez el Assad non corrisponde alla realtà. Il giovane documentarista ritorna su questa pagina oscura della storia siriana… dopo 40 anni di silenzio. Il film disturba. Vietato dal governo,  ne è stata vietata la proiezione al festival del documentario DOX BOX ed è stato proiettato un’unica volta in Siria, clandestinamente, nei locali dell’Istituto francese del Vicino Oriente. Rami nonostante desideri andare più lontano, si diverte a stuzzicare il regime e a scherzare: “Non ho nessun problema con il governo. È il governo che ha un problema con me!”.

Un profondo sentimento di solitudine:
“Ciò che manca di più in Siria, è un’ “audience”, un pubblico. Dentro i cinema, a Damasco, la programmazione si compone unicamente di film d’azione, di film indiani: è un cinema per militari in permesso! Al cinema Cham , c’è qualche buon film straniero… tre o quattro volte all’anno. I soli film stranieri che possiamo vedere regolarmente in Siria, sono quelli egiziani.
Nell’ambito della creazione cinematografica, siamo cosi poco numerosi in Siria, che a volte mi sento veramente solo… questo festival fa veramente del bene!”.

Coproduzione siro - americana?
Nel film-performance Not a matter of if but when , le dichiarazioni di Rami filmate dalla cinepresa mescolano i confini tra realtà e finzione, oggetto e soggetto, “loro”e “noi”. La poesia prevale sui giudizi della storia. Questo film Rami l’ha fatto con due segretari di produzione americani: Julia Meltzer e David Thorne e la pellicola è stata premiata al Festival Manifesto di Berlino. Rami è contento di quest’avventura, eppure, si chiede:“Ho fatto un film con dei registi americani. Ma in generale non mi piace andare a chiedere alle produzioni straniere di finanziare i miei film. Mi piace restare libero!”.


Documentari realizzati:
2006, Silenzio , 35 min
2007, Harafish Epic , 8 min
Progetto in corso: Military zone no entry, no camera .

Performance:
2006, Not a matter of if but when , 32 min, performance realizzata sotto la direzione di Julia Melzter e David Thorne.


Traduzione dal francese: David Mancini
(21/04/2009)


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