babelmed - Cultura e Società - Turchia | babelmed,Mediterranean culture,Mediterranean society,information and debate in the Mediterranean,dossier and report in the Mediterranean,travel narrative in the Mediterranean,Art in the Mediterranean,spectacle in the Mediterranean,music in the Mediterranean,literature in the Mediterranean,poetry in the Mediterranean,Mediterranean cinema,Mediterranean theater,Mediterranean artist,culinary arts in the Mediterranean,Arab world moving,book in the Mediterranean,translation in the Mediterranean
Impresa tessile senza capi rivoluziona le norme di genere in Turchia
Paul Benjamin Osterlund   

Impresa tessile senza capi rivoluziona le norme di genere in Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoDalle ceneri di una impresa tessile fallita, dopo che il personale non era stato pagato per mesi, sta nascendo una nuova fabbrica gestita collettivamente, senza capi e dirigenti. Dopo anni di battaglie con i precedenti proprietari, e anche tra i lavoratori, la Özgür Kazova lotta per dar vita a un nuovo modello di impiego, in cui il lavoro di uomini e donne è valutato alla pari. Mashallah News

 
In Turchia scompare la libertà accademica
Serdar M. Değirmencioğlu   

In Turchia scompare la libertà accademica | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoBabelmed pubblica l’intervento del Presidente del dipartimento di psicologia dell’Università di Dogus, uno dei 1128 intellettuali di 89 università in Turchia e all’estero che a gennaio avevano firmato una petizione per la pace, per la soluzione della questione curda,...

 
Denaro e armi dell’ISIS attraverso la Turchia
Murat Cinar   

Denaro e armi dell’ISIS attraverso la Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoReport dell’Organizzazione della Ricerca sull’Armamento nei Conflitti (CAR) e del quotidiano Wall Street Journal su ricerche effettuate tra luglio 2014 e febbraio 2016 secondo cui l’ISIS si rifornisce per la costruzione di armi da 51 aziende in 20 Paesi diversi. Tredici di queste si trovano in Turchia.

 
Appello a fianco degli accademici turchi
babelmed   

Appello a fianco degli accademici turchi | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoDa settimane in Turchia è in corso un vero e proprio attacco ai danni della popolazione curda, in particolare nell’est del paese: a Sur, Silvan, Nusaybin, Cizre, così come in molte altre città, attraverso un coprifuoco che dura ormai da due mesi, si è venuto a delineare un vero e proprio scenario di guerra, nella quale l’esercito turco continua ad attentare con l’utilizzo di armi pesanti alle vite dei curdi.

 
Sulukule, (ex) quartiere rom di Istanbul
Övgü Pınar   

Sulukule, (ex) quartiere rom di Istanbul  | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoCon più di mille anni di storia, è diventato il simbolo della discriminazione subita da queste comunità in Turchia. L’intervista di babelmed a Derya Nuket Özer, fondatrice della Sulukule Platform.

 
La storia di un giovane curdo obiettore di coscienza
Murat Cinar   

La storia di un giovane curdo obiettore di coscienza | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoU?ur Bilkay, nato in Turchia, dopo molte vicissitudini in Austria e Germania, tra cui il carcere per immigrazione illegale, è il primo cittadino turco a ottenere lo status di rifugiato politico per il suo rifiuto a indossare la divisa militare. Ora vive a Torino e continua il suo impegno antimilitarista.

 
Arresti, minacce, torture. Così il governo turco impone il silenzio stampa
Cristiana Scoppa   

Arresti, minacce, torture. Così il governo turco impone il silenzio stampa | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoContinua il pugno di ferro del governo turco nei confronti di giornalisti e media indipendenti. In particolare quelli curdi. Lo stato di emergenza offre una copertura ideale per aumentare la pressione nei confronti dei curdi. A farne le spese sono anche giornalisti turchi, arrestati e detenuti senza motivo, insultati, minacciati. Le loro testimonianze dopo il rilascio, diffuse dalla Federazione internazionale dei giornalisti.

 
Murat Cinar: “Vi racconto la Turchia di oggi”
Stefanella Campana   

Murat Cinar: “Vi racconto la Turchia di oggi” | babelmed | donne - migrazione - mediterraneo"Una guida per comprendere la storia contemporanea della Turchia" è il libro del giornalista turco nato a Istanbul e che vive in Italia da 15 anni. Scrive sul suo Paese per diversi media. “Volevo documentare i pezzi della storia, perché non sia dimenticato nulla di un periodo storicamente difficile”.

 
Appello per la libertà di stampa in Turchia
babelmed   

Appello per la libertà di stampa in Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoNel 2012 Reporter Senza Frontiere definiva la Turchia come il “carcere più grande del mondo per i giornalisti”. Sono passati 4 anni ed attualmente nelle carceri si trovano almeno 30 giornalisti. Il giornalista turco Murat Cinar: non lasciamo soli nella loro battaglia i colleghi detenuti in Turchia.

 
Una fabbrica per dar lavoro ai rom in Turchia
babelmed   

Una fabbrica per dar lavoro ai rom in Turchia | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoUna ONG turco-rom ha creato un’azienda tessile per dar lavoro agli abitanti romanès di Kocaeli, una città con un’alta percentuale di presenza di persone appartenenti a queste comunità nel nordest del Paese.

 
Il primo Rom al Parlamento turco
Övgü Pinar   

Il primo Rom al Parlamento turco | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLe comunità presenti nel Paese hanno finalmente un loro rappresentante al Parlamento Nazionale: Özcan Purçu. Eletto il 7 giugno scorso con il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), vuole contribuire a risolvere i problemi dell’educazione dei bambini, che possono causare povertà e spingere verso attività illecite.

 
I Rom in Turchia: non riconosciuti né protetti
Övgü Pınar   

I Rom in Turchia: non riconosciuti né protetti | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoI Rom in Turchia: non riconosciuti né protetti | babelmed | donne - migrazione - mediterraneoLe popolazioni romanès nel Paese non sono tutelate come minoranze e quindi non sono legalmente protette. Gli attivisti per i diritti umani combattono contro la retorica discriminatoria dei politici e la rappresentazione stereotipata che ne danno i media e le pubblicazioni che rafforzano i pregiudizi.

 

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