Il primo Rom al Parlamento turco | Özcan Purçu, Söke, Uludağ University, Bursa, Rom, Parlamento turco, Partito Repubblicano del popolo, CHP, R.O.M. Rights of Minorities
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Övgü Pinar   

//Özcan PurçuÖzcan PurçuIl primo membro rom del Parlamento turco, e terzo di quello europeo, Özcan Purçu, punta sull’educazione dei bambini come primo passo per risolvere i problemi di disoccupazione, alloggio e criminalità.

Nato in una famiglia di umilissimi origini, Purçu ha lottato molto per poter avere un’adeguata educazione.

Originario di Söke, ha vissuto in una tenda insieme alla madre, venditrice ambulante di vestiti, al padre, artigiano di cestini, e due fratelli. Senza servizi igienici, acqua corrente né elettricità. Abitavano vicino a un fiume che, quando esondava, puntualmente distruggeva la loro tenda portandosi via tutti i loro averi.

Fu proprio una di queste inondazioni a mettergli in testa il sogno di diventare una “figura di pubblica autorità”. La sua famiglia aveva chiesto aiuto al governatore del distretto e il piccolo Özcan rimase così colpito da quella figura che cominciò a nutrire grande stima per l’incarico che rappresentava.

“Questo era il sogno che avevo in mente: studiare e diventare un governatore di distretto. I cittadini rom spesso si rivolgevano al suo ufficio per chiedere assistenza, quando le loro tende venivano distrutte, quando i soldi finivano, quando i fiumi straripavano inzuppando tutti i nostri averi. Per noi, quella era la figura più importante della città”, ha raccontato in un’intervista rilasciata al magazine turco Aksiyon[1].

In quegli anni, vedendo gli altri bambini indossare l’uniforme della scuola, Özcan provava invidia nei loro confronti. Così convinse suo padre a iscriverlo alle elementari. Ma presto incontrarono un problema: a lui mancava la carta di identità richiesta per entrare nel sistema educativo.

Il preside della scuola rimproverò il padre per quella mancanza e lui reagì decidendo di non iscriverlo più. Ma il piccolo non si arrese tanto facilmente e gli disse, per spaventarlo: “Ora che il preside ci conosce, verranno qui e ti porteranno via se non mi registrerai!”. Il capriccio ebbe effetto e il giorno seguente il papà lo andò a registrare per ottenere i documenti necessari a completare l’iscrizione.

Ma i problemi non finirono con l’ingresso in aula perché il piccolo Özcan dovette confrontarsi con una scoraggiante discriminazione sia da parte dei suoi compagni che degli insegnanti.

“Nessuno voleva sedersi accanto a me e il maestro mi faceva stare all’ultimo banco, da solo”, ricorda in un’intervista rilasciata al quotidiano Hurriyet[2].

Benchè lo indimidissero, il disagio e la discriminazione nutrirono la sua ambizione: ottenne ottimi risultati negli esami e ai concorsi: “Ero così bravo in classe che il maestro che mi aveva fatto stare in fondo alla classe mi premiò regalandomi una penna stilografica. Sono riuscito a superare la discriminazione impegnandomi più duramente”.

Il suo successo come studente non impressionò tuttavia il padre che voleva comunque che lasciasse la scuola per cominciare a guadagnarsi il pane intrecciando cestini, come faceva lui.

Quando Özcan si oppose alle sue pressioni dovette affrontare un’altra battaglia: i suoi genitori avevano infatti deciso di farlo sposare, così da costringerlo a lasciare gli studi per mantenere la famiglia e combinarono un matrimonio con la figlia di un vicino.

Ma ancora una volta Özcan Purçu riprese in mano la situazione: andò dal futuro suocero e lo pregò di non acconsentire alle nozze. Il matrimonio fu cancellato ma il padre di Özcan si infuriò. Bruciò tutti i suoi libri e le scarpe per impedirgli di andare a scuola ma nemmeno questo bastò a fermare il determinato ragazzo che andò in classe indossando le pantofole della madre.

Successivamente studiò Pubblica amministrazione alla Uludağ University di Bursa ma il sogno della sua infanzia di diventare un governatore di distretto veniva infranto ogni volta che si presentava a un esame orale, un problema molto diffuso tra i Rom in Turchia: quando la loro identità viene a galla nessuno li assume per incarichi o lavori.

“Tu puoi mandare il curriculum a un’azienda, ma vieni istantaneamente scartato per il colore della tua pelle. Capiscono subito che sei Rom. Oppure lo intuiscono dall’indirizzo di residenza”, spiega[3].

//Özcan Purçu (sulla destra), con il leader del Partito Repubblicano del Popolo (CHP). Özcan Purçu (sulla destra), con il leader del Partito Repubblicano del Popolo (CHP).

Tuttavia, Özcan Purçu non ha mai ceduto e ha lavorato per creare delle associazioni che aiutassero i cittadini rom. Ha fondato la Aegean Roma Assistance Foundation ed è diventato il rappresentante dei Rom turchi al Consiglio europeo.

“Nel nostro primo incontro, a Strasburgo, sentendo tutti gli altri rappresentanti parlare la lingua romanì ho cominciato a piangere! Ho scoperto che tutti stavamo parlando lo stesso linguaggio, benché arrivassimo da Turchia, Francia, Italia o da altri Paesi”, ha detto[4].

Alle elezioni del 2011 si era candidato tra le fila del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) ma non fu eletto. Il 7 giugno 2015, però, è diventato il primo membro rom del Parlamento Nazionale turco.

Dopo questa celebratissima vittoria, Özcan Purçu ha promesso di impegnarsi per l’educazione dei bambini rom. In un’intervista alla BBC turca ha detto: “I Rom hanno moltissimi problemi, a partire dalla scolarizzazione. La mancanza di educazione causa povertà, discriminazione e spesso induce in traffici illeciti” [5].

Promettendo di farsi portavoce non solo dei Rom ma di tutti gli oppressi, ha continuato: “Sono un rappresentante di tutti i poveri, di tutti gli emarginati. Tuttavia, dato che i Rom hanno problemi molto urgenti potremmo concentrarci maggiormente su di loro, operando una sorta di discriminazione positiva”.

Il principale obiettivo di Özcan Purçu è di creare un nuovo modello per i bambini della sua comunità, mostrando loro che possono credere nei sogni e farli diventare realtà.

Il primo Rom al Parlamento turco | Özcan Purçu, Söke, Uludağ University, Bursa, Rom, Parlamento turco, Partito Repubblicano del popolo, CHP, R.O.M. Rights of Minorities

 


 

Övgü Pınar

Traduzione dall’inglese di Federica Araco

16/06/2015


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