Donne di Hassi Messaoud, il ritorno al linciaggio | Ghania Khelifi
Donne di Hassi Messaoud, il ritorno al linciaggio Stampa
Ghania Khelifi   
Donne di Hassi Messaoud, il ritorno al linciaggio | Ghania Khelifi
Hassi Messaoud

Più di venti associazioni femministe hanno lanciato una petizione rivolta al presidente della repubblica algerina e alle istituzioni internazionali per ottenere protezione per le donne di Hassi Messaoud.
In questa città, nel sud del paese, il calvario delle lavoratrici venute dal nord è stato denunciato la scorsa settimana dal giornale El Watan. Il quotidiano ha pubblicato alcune strazianti testimonianze di queste vittime che non trovano supporto né presso i loro colleghi né dalla polizia. Non è la prima volta che le donne sono vittime di linciaggi e violenze da parte di uomini fuori controllo. Nel 2001 a decine sono state picchiate, violentate e torturate da una banda di uomini che le accusavano di essere delle prostitute. Due superstiti, Rahmouna e Fatiha, in un libro scritto da Nadia Kaci (leggere l’intervista su Babelmed) raccontano questa notte d’incubo. Le associazioni in Francia hanno organizzato degli incontri davanti all’ambasciata algerina a Parigi per denunciare il silenzio delle autorità che non hanno adottato alcuna misura per metter fine a questi ripetuti soprusi contro le donne. La disoccupazione dei giovani è spesso indicata tra le cause per giustificare questa violenza. Hassi Messaoud, città petrolifera, non è una destinazione per l’impiego femminile. Gli uomini arrivano dalle regioni del nord per lavorare nelle imprese nazionali o straniere. Ma la situazione socio-economica disastrosa della popolazione locale è, piuttosto, dovuta a una politica di sviluppo quasi inesistente e squilibrata.
Gli stranieri a Hassi Messaoud vivono in uno stato di quasi autarchia e importano beni e servizi dai loro paesi non consumando quasi nulla del mercato locale. Le donne, bersagli dell’odio, sono impiegate per lavori modesti nella manutenzione, come cameriere nei ristoranti o nelle lavanderie. Tutti lavori che agli uomini non piacciono e che non accetterebbero mai di svolgere. Gli eventi di Hassi Messaoud rispecchiano in tutta la sua brutalità la condizione delle donne in Algeria e la perdita, sotto impunità, dei loro diritti più elementari.

Per aderire all’appello a sostegno delle donne di Hassi Messaoud (marcia mondiale delle donne): http://www.prochoix.org



Ghania Khelifi
Traduzione dal francese di Federica Araco
(01/05/2010)

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