Creazioni meticcie | Nathalie Galesne
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Nathalie Galesne   
Creazioni meticcie | Nathalie GalesneIl Mediterraneo è un crocevia di culture, e lo è ancor di più in questo XXI secolo globalizzato. È per questo che nessuno dei muri che separano le sue rive – come reazioni vuote, sterili, prive di una visione sul futuro – potrà mai impedire alla cultura e agli immaginari di circolare e fecondarsi a vicenda.

Nessuna fortezza può proteggersi dalle creazioni che producono donne e uomini a partire dalle loro piccole grandi storie. Nessuna politica d’esclusione può appiattire, ghettizzare o escludere le loro espressioni, cancellando l’impronta della “contaminazione”.

È proprio di fecondità artistica che tratta il quarto e ultimo ciclo delle inchieste sui giovani mediterranei che pubblichiamo da un anno, in partenariato con L’Orient le jour , Bledmag e Bianet .

Lo scopo di questo ultimo ciclo è approfondire gli spazi e le creazioni dei migranti e dei giovani nel contesto urbano, tracciando un primo quadro, composito e ibrido, delle realità culturali di alcune città europee e mediterranee.

Questi reportage sono stati realizzati da una rete di 20 giornalisti in 11 paesi del Mediterraneo (Algeria, Egitto, Francia, Italia, Malta, Marocco, Palestina, Tunisia, Turchia e Spagna) e poi tradotti per poter essere pubblicai in inglese, arabo, francese, turco e italiano.

Il progetto “Tahqiq Sahafi: inchieste e giornalismo culturale nel Mediterraneo” è sostenuto dalla Fondation Anna Lindh e dalla Fondation René Seydoux.

Nathalie Galesne


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