Disegnare il mare | babelmed
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Matteo Casali, insieme a Giuseppe Camuncoli (Cammo) ha fondato Il "Comics Lab Innocent Victims", dando alle stampe la serie Bonerest in seguito pubblicata anche in Francia, Germania e Stati Uniti. Dal 2003 Casali, primo scrittore italiano a farlo, collabora con DC Comics scrivendo per testate come Catwoman e Justice League Unlimited, oltre alla miniserie Batman. Ha tra l'altro ripreso una delle opere di Hugo Pratt, scrivendo "Gli scorpioni del deserto: quattro sassi nel fuoco" (Lizard). Giuseppe Camuncoli ha, tra gli altri, disegnato "Il Vangelo del coyote" di Gianluca Morozzi (Guanda), "La neve se ne frega" (Panini), adattamento a fumetti dell'omonimo romanzo di Luciano Ligabue.

6 settembre, orario impreciso, in rotta verso Malta
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Non avevo mai dormito prima sul ponte di una barca, con le luci e i rumori del porto attorno.
Non avevo mai navigato prima.
Non sapevo nulla al riguardo di fischi, colori e superstizioni varie legate al mestiere del marinaio.
Non avevo mai ricevuto prima da un comandante l'incarico di fare rifornimento per la cambusa.
Non avevo mai visto prima di qualche minuto fa delle meduse così impressionanti.
Non avevo mai visto prima dei delfini che vengono incontro alla barca e poi la seguono.
Non avevo, soprattutto, idea di come mi sarei sentito ad affrontare due giorni di navigazione, io che prima d'ora avevo solo fatto due ore di pesca d'altura nei Caraibi, in viaggio di nozze, col mare a forza sette.
Però mi ci sono buttato, a pesce, come altre volte, come in altre occasioni, per provare una nuova avventura.
Adesso vado a mettermi il costume per fare il mio primo bagno in mare aperto.
Mi sento un bambino.
Solo, peccato, che mia moglie non sia qui con me a condividere questa mia piccola personale avventura.
Ma i compagni di viaggio sono meravigliosi.
A presto
Cammo

PS del Comandante: il bagno di cui parla Cammo lo abbiamo fatto al largo della costa Calabra, a 40 km dalla costa più vicina e con oltre 700 metri di acqua sotto d noi. Tra le superstizioni dei marinai ce n'è una, a cui si riferisce Cammo, secondo la quale se si fischia a bordo di una nave si chiama la tempesta...

Porto palo, 7 settembre 2008

Prime parole a bordo.
Lente e difficili, incise sul diario di viaggio per ultime (per ora) dopo un giorno e mezzo di traversata.
La prima, per me.
E insieme all'emozione del viaggio, alle mille curiosità sulla navigazione e su quelli che per me sono più segreti e misteri che mere tecniche, la frustrazione venuta dallo scoprire una mia, si spera temporanea, inadeguatezza all'andar per mare. Ci sono state ore in cui Malta, la nostra prossima meta, sembrava lontanissima; altre in cui il mare grosso, all'esterno della fiancata dove avevo trovato riparo, chiamava la mia naturale curiosità e la mia voglia di vivere questa piccola e significativa avventura, facendomi sentire ancora più frustrato.
Nel pomeriggio di oggi, la magia prodotta da un semplice cerotto mi permette di assaporare meglio e appieno la vita di bordo, insieme ai compagni di viaggio che sembrano già famigliari, quasi vecchi amici.
Un secondo bagno al largo, dopo l'arrivo a Porto Palo, estremità sud orientale della Sicilia, distende e rilassa. Mi sento bene.
Pronto all'ultimo tratto di mare aperto che domani ci farà raggiungere Malta. Dove "inizia" tutto.
....
Un pensiero all'Etiopia e la feroce febbre che mi colse in Harar non può non farmi rilevare come ogni volta che sembro avvicinarmi ad Hugo Pratt sembra esserci un prezzo che il mio corpo debba pagare. Ma sono pronto, perché in fondo l'ho già fatto.
.. E lo rifarò di nuovo.
Matteo
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7 settembre
Stanotte sono uscito sul ponte. Il piano era di godermi quel cielo pieno di stelle, steso sulle panchine del pozzetto, testa in su, mentre costeggiavamo la Calabria, appena passato il golfo di Squillace. Poi mi sono addormentato. Al risveglio ho trovato le luci della costa, tranquille e sonnacchiose. C'era rete, ne ho approfittato per chiamare mia moglie, che era appena rientrata a casa dal matrimonio dei nostri amici Fabio e Barbara, a cui ho dovuto purtroppo rinunciare. Ma è un prezzo da pagare per poter essere qui, ora, a raccontare un'altra giornata di chiacchiere, navigazione, momenti preziosi e senza tempo a cui non siamo più abituati.
..
Ormeggio al largo di Capo Passero, sosta non prevista e benvenuta prima della traversata verso Malta, che così raggiungeremo con le luci del giorno.
..
Alla fine, passato il sonno, la nottata l'ho passata a poppa ad assaporare ogni momento della navigazione, che di notte assume tutto un altro sapore. Ho assistito ai cambi di turno tra Ricardo, Mattia e Marcone e ho condiviso con loro i piccoli micro eventi che accadono in barca di notte.
Luci nel buio, posizioni di navi, boe di pescatori, strane luci nel cielo...e la barca fila docile su un mare che pareva di velluto. Un'altra infornata di emozioni, di... "prime volte", che è difficile rendere con le parole ed ancor più con i disegni. Che questo poi è il mio mestiere.
Alla prossima notte, allora...
Cammo


Per ulteriori approfondimenti: www.giudiziouniversale.it





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