Diana Chuli, Angeli armati in Albania | Anja Gunjak
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Anja Gunjak   
Diana Chuli, Angeli armati in Albania | Anja GunjakIl libro Angeli armati (edizioni BESA) è frutto di vent'anni di raccolta di dati e documenti dell'autrice albanese Diana Chuli per poterci raccontare questa storia di grande bellezza e di altrettanto grande tragedia che si intreccia in Albania durante la seconda guerra mondiale.

Angeli armati
narra una storia di tradimenti all’interno di un’unità partigiana ai tempi della resistenza albanese contro l’invasione tedesca. Una tragica storia d’amore, quella tra Dorothea e Aleks, rei di avere infranto le regole ferree della lotta armata, di avere attentato all’integrità morale dei partigiani e macchiato l’onore di tutta la resistenza. E' la vicenda di un fratello che non esita a fucilare sua sorella perché ha tradito la “causa” innamorandosi, ci sono anche “compagni” infidi, comandanti meschini che agiscono per salire di grado nell’ascesa al potere, di donne gelose e perfide, spie a buon mercato che agiscono nell’oscurità.

L'autrice Diana Chuli, nata a Tirana, è una donna di grande esperienza e determinazione che da sempre ha combattuto per i diritti delle donne albanesi. In questo romanzo, Angeli armati, tradotto da Lea Sinoimeri, come in tanti altri scritti da lei ( Voce lontana - 1981, Il cerchio della memoria -1984, Il cervo dei marciapiedi - 1990, E la notte si è divisa in due -1994, Scrivere sull'acqua - 2002...) ci ricorda che l'uguaglianza fra uomini e donne non è ancora acquisita e non arriva cosi facilmente in alcune parti del mondo.

Nel 2005 Diana Chuli viene eletta deputato al Parlamento della Repubblica d'Albania. La scrittrice collabora con diverse testate culturali a livello nazionale e internazionale e da alcuni suoi testi sono state tratte sceneggiature per film. Tra l’altro, è stata premiata come ”Scrittrice dell'anno 2007” dall'associazione degli editori albanesi.
Parlando con l'autrice di “Angeli armati” annotai queste sue parole: “Conosco molto bene la costa del sud dell'Albania. La popolazione di quelle parti è molto simile alle altre del nostro Mediterraneo. Nel mo romanzo ho voluto descrivere le passioni, le tragedie, le gioie, la leggenda e la meravigliosa natura di questi posti dove la felicità e l'amore si intrecciano cosi facilmente con l’estremo dolore e la sofferenza. Purtroppo nella storia degli “Angeli armati” tutto va per il verso sbagliato. Tutto viene coperto dall'assurdo, come le lancette di un orologio che all'improvviso cominciano a muoversi nella direzione contraria. Ci sono dettagli nelle storie, nelle tragedie, negli amori o nelle sofferenze di noi umani, eventi che ci aiutano e altri che ci ostacolano. C'è il momento della speranza e quello in cui tutto precipita per poi tornare ancora per il verso giusto. La storia di Dorothea e Aleks invece è segnata solo da sventura e dal male, senza una luce di speranza.”

Diana Chuli, Angeli armati in Albania | Anja Gunjak
Diana Chuli
Qual è il messaggio principale che questo romanzo ci vuole lasciare?
Diana Chuli: “Capire perché un totalitarismo comunista arrivato dopo la seconda guerra mondiale in Albania fosse un regime senza precedenti nel resto dell'Europa. Perché proprio i dirigenti comunisti albanesi fossero tra i più crudeli che esistevano nell'est europeo. E poi, in mezzo a questa crudeltà c'è sempre il messaggio dell'emancipazione delle donne albanesi che hanno versato il loro sangue e hanno sacrificato le loro vite per l'uguaglianza tra i sessi. La protagonista principale del romanzo, Dorothea, viene uccisa dai propri compagni. E’ proprio lei una di queste donne che hanno contribuito alla emancipazione delle donne albanesi con il loro coraggio e la loro forza.”

“Angeli armati” di Diana Chuli “è un romanzo sociale, antropologico, storico che ci porta nel cuore vivo delle doppie morali, incredibili contraddizioni e bellezze come poteva esserlo solo una incredibile Albania immersa nelle crudeli regole del suo regime dell'epoca. Nello stesso tempo è anche specchio dell'anima del nostro Mediterraneo.”

Anja Gunjak
(01/12/2010)


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