Leggere Feraoun in Italiano | Karim Metref
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Karim Metref   
"Je me souviens comme si cela datait d'hier de mon premier jour d'école..."
Leggere Feraoun in Italiano | Karim Metref
Mouloud Feraoun
“Ricordo come fosse ieri il mio primo giorno a scuola..." oggi milioni di algerini hanno questa frase incisa nella mente. Con queste parole cominciava il libro di Francese del quinto anno elementare utilizzato nelle nostre scuole dalla fine sessanta alla metà degli ottanta. La quinta era l'anno in cui si iniziava a leggere dei testi veri, degli estratti di vere opere letterarie e non più soltanto lettere, parole e brevi frasi.

I pedagogisti che hanno scelto i testi dei più popolari autori algerini per confezionare i libri di Francese hanno fatto un lavoro eccellente e noi divoravamo il nostro libro di testo molto prima della fine dell'anno, non potendo sempre trovare i libri dai quali erano estratti quei testi che ci piacevano tanto perché parlavano di noi.

Tra tutti quelli autori, Mouloud Feraoun era quello che piaceva di più a noi giovani montanari Cabili. Ci piaceva perché lui non parlava d'altro che della sua amata Cabilia.

Feraoun, dice l'amico e collega Emmanuel Robles, è morto in esilio ad Algeri. In effetti il suo ambiente naturale, quello in cui si trovava come un pesce in acqua era la Cabilia. Lì era nato. Lì è cresciuto ed ha vissuto, lì avrebbe voluto morire. C'è voluta la guerra d'indipendenza che nelle montagne cabile ha conosciuto la sua più alta intensità e la persecuzione di un amministratore regionale e le insistenti preghiere dei suoi amici per convincerlo a rifugiarsi ad Algeri. Invano. Non si scappa al proprio destino, avrebbe detto un personaggio dei suoi libri.

L'opera di Feraoun è tutta un'ode alla Cabilia. Anche se nei suoi racconti non è mai mostrata sotto un aspetto falsamente lusinghiero. Anzi... si raccontano la povertà, le sofferenze. Gli odori emanati dalle sue viuzze strette e polverose non sono sempre di rose e fiori. La sua gente lotta instancabilmente contro una natura avversa. Si sfiniscono a lavorare una terra magra e avara, come i suoi abitanti, che non da mai più del necessario per sfamarsi ma alla quale hanno un attaccamento viscerale. Le relazioni sono profonde, complesse, piene di luci e ombre, gesti di solidarietà straordinari e altri di una bassezza inaudita. L'ipocrisia sociale è quasi una regola assoluta di comportamento. "fai uscire i tuoi figli ben vestiti, nessuno sa cosa hanno avuto a cena" dice l'adagio popolare cabilo. Salvare le apparenze a tutti i costi. "Non abbiamo, ma non abbiamo nemmeno bisogno" è un altro adagio cabilo molto diffuso. Ma salvare le apparenze da chi?

Nei libri di Feraoun si tocca la vanità di tale comportamento. Come si fa a salvare le apparenze quando la promiscuità è tale che ognuno sa tutto dei suoi vicini? Se uno mangia carne grigliata o fa le frittelle per la merenda, l'odore si sparge in tutto il quartiere. E il pomeriggio c'è quasi sempre un uomo sulla piazza del villaggio o una donna vicino alla fontana che lancia qualche battuta per dire "E sì... oggi qualcuno ha banchettato!" E tutti gli altri a ridere, guardando nella direzione giusta per far capire che sanno di chi si tratta.

Questa è la Cabilia di Feraoun. Una Cabilia raccontata con tutti i suoi pregi ma anche tutti i difetti. "Chi mi ama, mi ama anche con il mio muco al naso" dice un proverbio algerino, e Feraoun amava la sua Cabilia con tutto quello che aveva di bello e di brutto.

Leggere Feraoun in Italiano | Karim MetrefMouloud Feraoun è morto il 15 marzo del 1962, pochi mesi prima dell'indipendenza dell'Algeria, in un attacco dell'organizzazione armata segreta (OAS) contro un’inoffensiva riunione di insegnanti dei Centri di Educazione Popolare. Probabilmente ignari di quello che facevano, quel commando di estremisti, in un gesto folle come gli anni in cui fu compiuto, cancellava dall'esistenza una delle penne più promettenti della letteratura algerina.

Potete immaginare quale fu la mia sorpresa quando due anni fa mi fu chiesto da Caterina Pastura, editor e traduttrice della Mesogea, una piccola casa editrice di Messina di dare il mio parere sulla traduzione di Terra e Sangue, una delle opere più significative di Feraoun... Quarantaquattro anni dopo la sua scomparsa l'Italia stava per scoprire lo scrittore della Cabilia!

Terra e Sangue, il suo secondo romanzo, fu premiato con Le prix du roman populiste. Così furono premiate le opere dei quattro padri della letteratura algerina moderna, Kateb Yacine con Nejma, Feraoun con Terra e Sangue, Mohammed Dib con La grande maison e Mouloud Mammeri con La colline oubliée, nello stesso anno con premi vari. Così tutti e quattro, senza consultarsi, senza nemmeno conoscersi tra di loro in alcuni casi, non si sono presentati alla cerimonia di premiazione.

I quattro romanzi raccontavano le sofferenze di un popolo ridotto alla miseria da un colonialismo senza pietà e gli autori non se la sono sentita di andare a brindare nei saloni parigini alla salute dei popoli sofferenti.
Dopo Terra e sangue, quest'anno la casa editrice Mesogea ha raddoppiato la posta in gioco mettendo in circolazione il più popolare dei romanzi di Feraoun, Il figlio del povero. Quest’ultimo è un racconto molto autobiografico in cui Feraoun descrive il percorso che portò alcuni giovani cabili dallo status di figli di contadini poverissimi alla rispettabile funzione di insegnante.

La letteratura algerina (come buona parte della letteratura del mondo non industrializzato) è quasi del tutto sconosciuta in Italia. Sugli scaffali si trovano soltanto Assia Jebbar e, ultimamente, Yasmina Khadra, che hanno alle spalle importanti case editrici francesi e americane. Ma mancano tutti gli altri grandi, i maestri: Feraoun, Kateb Yacine, Mouloud Mammeri, Mohamed Dib, Malek Haddad, la generazione del dopo indipendenza come Tahar Djaout, Rachid Mimouni... e tanti altri.

Per fortuna ci sono delle case editrici, come Mesogea, piccole ma intelligenti e coraggiose, che non si lasciano che sia il mercato a ispirare il loro catalogo e vanno in cerca di talenti sconosciuti. Permettendo ai lettori attenti, a quelli che non si accontentano di comprare gli ultimi Bestseller in vetrina, di scoprire dei piccoli tesori della letteratura universale come le opere di Feraoun.
Karim Metref
(27/01/2009)


Terra e sangue . Feraoun Mouloud, 2007, Mesogea, 304 p. , € 16,00
Il figlio del povero . Feraoun Mouloud, 2008, Mesogea, 176 p., € 13,90



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