“Cani Sciolti”, la vita di giovani egiziani | Aladdin Muhammad, Primavera araba, Il Sirente, Golfo persico
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Karim Metref   

“Cani Sciolti”, la vita di giovani egiziani | Aladdin Muhammad, Primavera araba, Il Sirente, Golfo persico

Il racconto comincia con una coppia che fa sesso dentro una macchina, nella periferia del Cairo. Fanno sesso ma devono stare sul sedile del conducente per essere pronti a scattare in caso di arrivo della polizia. “Penetrazione. Un sedere urta il volante. Penetrazione. Clacson. Penetrazione. Un rumore di carne che sbatte nella carne. Un sedere urta il volante. Clacson. Penetrazione...” Comincia in modo strano e non diventa mai “normale”, il libro di Muhammad Aladdin, Cani sciolti. Non diventa mai normale perché parla di una generazione bruciata. Di gente completamente “fuori”.

 

Uscito nella collezione Altriarabi della casa editrice Il Sirente, Cani sciolti è un racconto lungo del giovane scrittore e sceneggiatore egiziano Muhammad Aladdin (Tradotto dall’arabo da Barbara Benini). 104 pagine, diviso in 21 capitoli. Cani sciolti scorre come un fumetto da una scena all'altra, in una storia tragicomica, con in sottofondo la vita odierna dei giovani egiziani di classe media. Sono figli del boom demografico degli anni 70-80. Quando si credeva ancora nella favola dei paesi in via di sviluppo. Poi quello sviluppo non è mai arrivato. Anzi, i paesi sono andati indietro. L'economia si è deteriorata, la scuola si è deteriorata, l'università, la sanità, il sociale, la politica, la vita culturale: tutto si è deteriorato. Del fervore culturale del Cairo degli anni d'oro sono rimasti solo i teatri per ricchi arabi del Golfo persico e i cabaret, dove uno degli amici del protagonista va a reclutare piccole ballerine/prostitute alle quali sottrae piccole somme di soldi e sesso gratuito promettendo la fama via Youtube. Sì. Via Youtube, perché il tempo di Samia Gamal che ballava sugli schermi dei cinema e delle Tv è ormai preistoria. Il ballo del ventre non fa più parte della vita pubblica, è riservato alla sfera dei vizi privati. In pubblico c'è spazio solo per il neo puritanesimo arabo.

 

Una gioventù bruciata quella che ha tra 18 e 35 anni in Egitto e in tutto il mondo arabo oggi. Hanno studiato. Hanno accesso a Internet. Vedono ciò che succede nel mondo. Ma possono solo guardare. Come rinchiusi in una gabbia. La gabbia di regimi che rifiutano di andare avanti. Che hanno paura del progresso come della morte. E allora guardano, i giovani del Cairo. Guardano la tv, guardano internet. Cercano lo sballo, vogliono scambiare la loro realtà triste con una realtà virtuale o immaginaria che sia, almeno quella, a loro piacimento. Si fanno di tutto: psicofarmaci, polveri, sciroppo per la tosse, alcolici, pornografia, cinema d'azione, calcio, musica pop, sesso a pagamento... Qualsiasi cosa che possa far dimenticare loro il lavoro che non c'è, il degrado, la corruzione, la violenza dello stato.

 

Mentre un altro libro, “Rogers e la via del drago divorato dal sole” (recensito: babelmed.net/letteratura/240-egypt/), pubblicato dalla stessa casa editrice, raccontava il disagio e le speranze dei giovani egiziani prima delle rivolte della Primavera Araba del 2011, Cani sciolti è un’immagine della stessa gioventù dopo il fallimento di quelle rivolte. Ogni speranza è svanita. Non c'è più nessun sogno di giustizia. C'è solo la ricerca dello sballo.

 

Lo sballo in un paese conservatore come l'Egitto è da una parte l'unica finestra lasciata da un regime che chiude tutte le porte. É una valvola di sfogo. Tutto è incoraggiato, ma nello stesso tempo tutto è ufficialmente vietato: la droga, l'alcol, il sesso fuori matrimonio, la pornografia. Questo fa sì che lo sballo costa caro, molto caro. Può anche costare la vita, certe volte. Ed è quello che rischierà l'eroe del racconto insieme ad altri compagni di sventura.

 

Uno scrittore di racconti pornografici per il web, un tossicomane, una moglie di un emigrato nel Golfo persico che si porta al letto tutti quelli che le capitano, un autore televisivo in crisi esistenziale e professionale, una ballerina del ventre grassa e eccessivamente truccata, un ricco venditore di frattaglie, donnaiolo e violento e molti altri personaggi uno più strano dell'altro.

 

//Muhammad AladdinMuhammad AladdinIl libro è talmente centrato sui personaggi strani che alla fine sono quelli “normali” che sembrano dei marziani, come la zia del protagonista, l'autore pornografico, che pensa al suo futuro e gli dice di cercarsi un posto di lavoro serio invece di stare tutto il giorno di fronte al computer. Ecco: la signora non ha capito niente. Il posto fisso non esiste più da tempo. E la realtà è quella di una gioventù che per pagare le bollette si inventa mille trucchi, mille nuovi mestieri che la zia non immagina nemmeno. Come quelli di scrivere racconti pornografici a 3 dollari l'uno per un sito internet con sede non si sa dove e pagato con versamenti su una carta di credito anonima.

 

Di facile e piacevole lettura ,Cani sciolti sorprende il lettore in vari modi. Il lettore italiano medio, che non conosce il mondo arabo, e crede che “lì” siano tutti bigotti, sarà ancora più sorpreso con la scoperta di un mondo, nemmeno tanto sotterraneo, di persone che non credono più in nulla. Tranne che nel piacere immediato e facile.

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Cani sciolti

Aladdin Muhammad

Editore Il Sirente (collana Altriarabi)

€ 15,00,2015, 105 p., ISBN. 9788887847499

 


 

Karim Metref

2/11/2015