Folli i miei passi | Christian Bobin, AnimaMundi Edizioni, Federica Araco, Edizioni Socrates, Maddalena Cavalleri
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Federica Araco   

Folli i miei passi | Christian Bobin, AnimaMundi Edizioni, Federica Araco, Edizioni Socrates, Maddalena CavalleriFolli i miei passi è un romanzo breve e immediato, in cui piccoli tasselli narrativi ricompongono la vita di una bambina cresciuta in un circo itinerante nel sud della Francia. Sospesa tra sogno e realtà, grandi fughe e continui ritorni, Lucie vive la sua infanzia con il padre, forte e taciturno, sempre pronto a rincuorarla “con baci adorabilmente acri, impregnati di sudore”. La madre è leggera e contagiosa, come la sua risata che esplode ovunque nel cerchio delle roulotte, e i due fratellini, provvisoriamente ammessi a giocare nel suo regno, la adorano. Una fitta schiera di clown e funamboli, cavallerizze, animali, acrobati e domatori completa questa insolita e colorata famiglia allargata.

A due anni Lucie scopre l’amore innamorandosi di un lupo, “con pelo, odore, denti giallo avorio, occhi giallo mimosa. Macchie di stelle gialle in una montagna di pelliccia nera”. Dopo la sua morte, la bambina inizia a fuggire dal circo spinta dal desiderio di attraversare altre vite, di casa in casa. “Dagli otto ai dieci anni, una mezza dozzina di fughe, e altrettanti nomi presi in prestito”. La carovana non riparte senza assicurarsi della sua presenza e ogni volta, ovunque lei vada, i genitori riescono a rintracciarla.

Da grande, Lucie riscopre l’amore tra le braccia di un violoncellista dell’Opera di Parigi che frequenta negli anni del breve matrimonio con Roman.

Il loro rapporto, intenso e silenzioso, è sempre accompagnato dalla musica di “quell’omone pieno di note”, Bach, che lei adora e lui le insegna ad amare.

Il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista, che prova a ricostruire il suo passato in un piccolo albergo nel Jura dove si ritira per ritrovare sé stessa scrivendo. Il ritmo è leggero e vivace, come gli episodi descritti, i periodi sono molto brevi, le frasi, sempre al presente, incisive e dirette ma attraversate da un delicato respiro poetico.

Molti sono i silenzi che emergono dagli spazi lasciati vuoti nelle pagine di questo prezioso romanzo che ha la freschezza di un lungo racconto, ricco di salti temporali. Tra pensieri e ricordi, Lucie ci racconta la sua eterna ricerca dell’amore e della verità in una vita sempre vissuta nel qui ed ora, senza mai preoccuparsi del domani.

L’opera, pubblicata in Francia nel 1995 con il titolo La folle allure, segue di pochi anni Une petite robe de fête (Mille candele danzanti) uscito nel 1991, con il quale l’autore raggiunse un discreto successo. È del 1992 Le Très-Bas, dedicato a Francesco d'Assisi e vincitore di alcuni importanti premi. Malgrado ciò, Christian Bobin resta uno scrittore piuttosto schivo e appartato, “innamorato del silenzio e delle rose” più che del clamore mondano.

 

Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo:

Francesco e l'infinitamente piccolo (Il pozzo, 1994); L'uomo che cammina (Sympathetika, 1998); Geai (Le vele, 2000); Elogio del nulla (Philologia, 2002); Resuscitare (Gribaudi, 2003Christian Bobin, Folli i miei passi, AnimaMundi Edizioni, Federica Araco); Il distacco dal mondo (Servitium, 2005); Consumazione. Un temporale (Città Aperta, 2006); La parte mancante (Città Aperta, 2007); Mille candele danzanti (Camelozampa, 2008); "Più viva che mai. Una storia d'amore dura per sempre (San Paolo Edizioni, 2010); Autoritratto al radiatore (AnimaMundi Edizioni, 2012); Una biblioteca di nuvole (Camelozampa, 2012).

 

Christian Bobin, "Folli i miei passi", Edizioni Socrates , Roma, 2013; AnimaMundi Edizioni, Lecce, 2013. Traduzione di Maddalena Cavalleri. 100 pagine, 10 euro.

www.suonidalmondo.com/

 

 

 

 


 

Federica Araco

11/09/2013