L’informazione a fumetti | Graphic News, ietro Scarnera, Michele Barbolini, David Biagioni, Federico Mazzoleni, fumetto
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Elisabetta Gatto   

L’informazione a fumetti | Graphic News, ietro Scarnera, Michele Barbolini, David Biagioni, Federico Mazzoleni, fumettoA smentire chi crede che i comics siano uno svago leggero o un passatempo banale arriva “Graphic News”, il primo sito di graphic journalism in Italia. L’intento dei suo ideatori – quattro giovani fumettisti ed esperti di comunicazione e giornalismo, Pietro Scarnera , Michele Barbolini, David Biagioni e Federico Mazzoleni – è quello di raccontare il mondo contemporaneo con il linguaggio del fumetto. Notizie, dunque, concepite e disegnate per essere lette sul web, adatte alla fruizione sui dispositivi mobili, su tablet e smartphone, con due formati di lettura, le slide e lo scroll.

Con le graphic novel a partire dagli anni Ottanta il fumetto ha fatto il suo ingresso nel campo della letteratura; il graphic journalism gli consente nuove possibilità nel campo della comunicazione.
Graphic News, infatti, propone reportage, opinioni, rubriche, infografiche, articolate in cinque sezioni: news, cultura, economia, scienze e sport.
Dal 26 marzo scorso è on line: 9 storie per cominciare, con l’obiettivo è quello di pubblicarne una nuova ogni settimana.

L’informazione a fumetti | Graphic News, ietro Scarnera, Michele Barbolini, David Biagioni, Federico Mazzoleni, fumettoGraphic News è un progetto realizzato dalla cooperativa Pequod in collaborazione con l’associazione culturale Mirada di Ravenna, orientata alla progettazione curatoriale, soprattutto nell’ambito del fumetto e dei giovani artisti. Ci è voluto un anno per pensarlo ed elaborarlo. Il progetto si era già distinto vincendo nel 2014 il bando Incredibol del Comune di Bologna sull’innovazione creativa; è stato selezionato poi con il bando Culturability della Fondazione Unipolis rivolto agli under 35 con un’idea di impresa nei settori culturale e creativo.

L’attenzione è particolarmente rivolta al sociale e la volontà è quella di illustrare, appunto, fenomeni complessi con un mezzo più “discreto”: la presenza di un fumettista nella raccolta delle informazioni e delle storie è probabilmente meno ingombrante di quella di un fotografo o di un operatore video.
Nelle tavole raccolte sul sito si parla di prostituzione (“Povere Veneri” di Francesca Zoni), di profughi (“No direction home” di Mattia Moro), di precarietà (“Giovani, carini e tartassati” di Giulia Sagramola); si spazia dalla poesia di Bukowski (“Il bar non mente mai” di Marco Garofalo) ai disturbi del sonno (“La cura del sonno” di Pietro Scarnera). Si esplora il patrimonio culturale (“Ercolano, Usa” di Cristina Portolano), si indaga il mondo delle tifoserie calcistiche (“Tifiamo Lebowski” di Brochendors Brothers) e quello degli ospedali psichiatrici giudiziari (“Gli ultimi manicomi” di Emanuele Racca). Fino ai political comics con la rubrica “Gaza Starts” realizzata da Gianluca Costantini.

Il fumetto, in Italia considerato prevalentemente “territorio” dell’infanzia, torna a essere patrimonio di un pubblico anche adulto, curioso e attento alla qualità dell’informazione.

 


Elisabetta Gatto

4/04/2015

Articolo ripreso dal "Caffè dei giornalisti"

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