Spagna, donne libere di scegliere | Stefanella Campana
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Stefanella Campana   
Spagna, donne libere di scegliere | Stefanella CampanaCristina Grande porta lunghi capelli e ha uno sguardo intenso. La scrittrice aragonese è in Italia per partecipare a rassegne letterarie e presentare il suo primo libro che ha suscitato già molto interesse nei lettori e nella critica per la sua scrittura coinvolgente, leggera ma non banale: “Femminile, non femminista precisa - anche se molti uomini dicono di ritrovarsi nei sentimenti che narro”. “Natura infedele” (Marcos y Marcos) è un diario intimo spregiudicato, una storia familiare che ruota attorno a tre personaggi. Le protagoniste sono Renata e Maria, due gemelle diverse tra loro, anche fisicamente, con esistenze diverse ma entrambe con una vita border line. Renata ama Jorge, ma lo perde passando da un letto all’altro; Maria sprofonda nell’eroina. La loro madre adora l’opera, si preoccupa molto delle cose pratiche e crede fermamente nell’autonomia. In un viaggio a molte tappe ritroviamo Renata che a quarant’anni si libera a poco a poco da ogni forma di autoinganno perché prende coscienza che la peggiore infedeltà è quella verso se stessi. Cristiana dice che “fiel” (fedele) è una bella parola a differenza di “infiel” (infedele) che suggerisce una specie di negazione.
Nelle tre donne, dice Cristina, c’è qualcosa di lei.

Ma quanto sono rappresentative le donne del suo romanzo nell’attuale realtà del mondo femminile in Spagna?
Nel mio libro scrivo di tre generazioni di donne tra gli anni Settanta-Ottanta, in un periodo di transizione in cui si vive un cambiamento nella vita sociale-politica del Paese. La madre rappresenta la figura della donna che vuole emanciparsi dal marito, non dipendere da lui. E’ la generazione di mia madre, che lottando duramente è stata la prima in Spagna a cercare di ottenere una posizione di autonomia. E ci sono le generazioni successive che cercano di emanciparsi dal passato, che possono scegliere come vivere: essere tradizionaliste o emancipate. Le giovani generazioni sono più fortunate perché raccolgono i frutti delle battaglie delle loro madri.

Tutto risolto dunque? Eppure anche in Spagna ci sono denunce di violenze sessuali diffuse, anche in casa…
C’è stato un cambiamento molto rapido nella vita e nella mentalità, ma problemi così grandi e pesanti non si risolvono da un giorno all’altro.

Nemmeno avendo un capo del governo come Zapatero che ha il coraggio di approvare iniziative legislative innovative, che ha dato spazio in modo paritario alle donne?
Zapatero ha portato un cambiamento significativo e non solo di facciata, dimostrando molta fiducia nelle donne, a cominciare dal suo governo dove per metà sono donne e ricoprono ruoli importanti, come la vice presidente del governo o la ministra della Difesa, ruoli che da sempre sono ricoperti dagli uomini. Ma certi problemi non si risolvono in modo immediato.

Cristina, continuerà a fare la fotografa (ndr., ha infatti iniziato ritraendo alcuni amici scrittori come Javier Tomeo, Tomaso Martinez de Pisòn) o ha già pronto un altro romanzo?
Mi sento una scrittrice per vocazione. Sto già scrivendo una storia ambientata ai nostri giorni, una storia familiare che ruota attorno ai testamenti. Sarà un romanzo più corposo di “Natura infedele”.

Stefanella Campana
(01/04/2009)

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