Rapper Ammar114: “L’Islam proibisce la violenza” | Nimet Seker
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Nimet Seker   
Che significato ha il numero 114 con il tuo nome?
Rapper Ammar114: “L’Islam proibisce la violenza” | Nimet SekerAmmar114: Si lega al Corano che si compone di 114 sure, un testo che unisce tutti i musulmani del mondo in ogni momento. Queste 114 sure hanno toccato il mio cuore e cambiato la mia vita. La canzone “114 ryhmes that move you” dal mio nuovo album Out of the shadow, into the light riflette l'amore, la forza ed i segni affascinanti che si possono trovare in questi 114 capitoli del Corano.

Non avete inibizioni a parlare di questioni politiche nelle vostre canzoni. La canzone “Nel nome della democrazia” è un esempio. Come nascono queste canzoni?
Ammar114: Avete mai sentito parlare di un sig. Khafagy? Qualche tempo fa ha parlato a un comitato del Parlamento tedesco delle terribili cose che ha sperimentato in una prigione di tortura europea nel 2001. Questo uomo ha avuto niente a che fare con la violenza o il terrorismo ed è stato dimostrato che lui è stato tenuto illegalmente in una di queste prigioni terribili.
Il primo verso della canzone “In the name of democracy” parla di questo. Da quando è uscita questa canzone nel 2004, né una singola persona mi ha chiesto di questo primo verso, né un giornale, né un reporter ha avuto il minimo interesse in merito. Invece, la canzone è stata notata dall'Ufficio Federale della Protezione della Costituzione (Federal Office of the Protection of the Constitution) ed il contenuto è stato valutato fuori dal contesto. Quando ho sentito la storia del sig. Khafagy sette anni fa, sono stato scosso e non credevo che qualcosa di simile potesse realmente accadere. La gente ci accusa costantemente delle ingiustizie fatte in nome dell’Islam; si stanno creando delle barriere e si alimenta l’odio; si presenta solo un aspetto e la gente sembra aspettare impaziente lo scontro delle civiltà. All’epoca, mi sono chiesto quanta ingiustizia è fatta in nome della democrazia. Dopo la storia a cui mi riferisco ha fatto seguito la guerra in Afghanistan, la guerra in Irak e un aggravamento della situazione nella striscia di Gaza. Tutti questi eventi, pensieri mi hanno ispirato a scrivere questa canzone. Non si tratta di politica, ma di destini, di vite, di ingiustizia e violenza brutale.

Le sue ultime canzoni sono altamente politiche. La canzone “5:32” è scaricabile dal suo sito. Di che cosa parla questa canzone?
Ammar114: “Five 32” si basa su un verso del Corano che dice testualmente: “Se qualcuno uccide una persona è come se avesse ucciso tutta l'umanità e se qualcuno salva una vita è come se avesse salvato la vita di tutta l'umanità”. Questa è una dichiarazione che ogni musulmano devoto dovrebbe prendere a cuore. Il primo verso della mia canzone parla della delinquenza giovanile. Parla dei giovani che aggrediscono un uomo anziano nella metropolitana di Monaco di Baviera e del problema della delinquenza giovanile in genere. Il secondo verso si occupa degli omicidi per onore. Inizio il verso con una storia vera che è accaduta nel Garching vicino a Monaco di Baviera. Il terzo verso parla del terrorismo. Questi sono tre termini che il pubblico associa spesso con l’Islam.
Con questa canzone, voglio dire chiaramente che non è l’Islam che induce la gente a fare cose terribili come commettere crimini, omicidi per onore e gli atti del terrorismo. Al contrario, l'Islam espressamente rifiuta e vieta tali gesti. Spero che questa canzone contribuisca a dissipare il pregiudizio e correggere le impressioni errate. Voglio che raggiunga chiunque abbia un’impressione errata sull’Islam, che sia musulmano o no.

Il vostro messaggio raggiunge il pubblico?
Ammar114: Ricordo due giovani venire da me dopo un concerto e dire che questa canzone, in particolare, li ha fatto pensare. Tali situazioni mi motivano sempre a continuare, anche se a volte può essere faticoso. Ottengo spesso delle risposte positive per le canzoni come “5:32” anche dai non-Musulmani.

Nelle vostre liriche criticate la politica americana nell'Irak, ecc. Non pensate che le vostre liriche politiche possano essere fraintese?

Ammar114: Dico ciò che penso chiaramente e distintamente. La mia critica non è violenta, riempita di odio. Naturalmente le canzoni come “In the name of democracy” o “Hey George” sono provocatorie, ma quella è la natura del rap. Il rap è provocatorio e diretto. Detto questo, non c’è niente di incomprensibile. Le mie liriche non sono aggressive o qualcosa di simile. Purtroppo, molto spesso i giornalisti cambiano le cose per adeguarle ai loro obbiettivi e volutamente non capiscono quello che dico. Ma il mio messaggio è chiaro e distinto.

Che cosa ne pensi del gangsta rap? Molti ragazzi lo prendono come un modello.
Ammar114: Gangsta rap è cool e alla moda. I suoni, i battiti, la lingua… tutto deve essere cool. I Gangsta rappers vendono un'immagine precisa: “niente regole” e “dovete essere più estremi di tutti gli altri”! Loro stanno presentando un atteggiamento verso la vita che corrisponde alla violenza, al sesso ed alle droghe. Molti prendono questo come modello. I rapper spesso si sottraggono alla responsabilità e dicono che le loro canzoni non incoraggiano a compiere cose negative. Dicono che stanno solo mostrando la vita nelle strade; che stanno riflettendo la realtà. Naturalmente la vita nelle strade è estrema, ma le cose che stanno mostrando in televisione sono messe in scena organizzate e molto concentrate. Si tratta solamente di personaggi in vendita e di successo, non della vita reale. I ragazzi prendono loro come idoli. Non sto dicendo che tutto sarebbe positivo senza i gangsta rap o che i gangsta rap sono colpevoli della degenerazione della gioventù, ma vi hanno contribuito. Alimentano il sistema e sostengono il circolo vizioso invece di romperlo. In fondo, ognuno deve assumersi la propria parte di responsabilità e riconciliare le proprie azioni con il proprio cuore.

Intervista: Nimet Seker
Questo articolo è pubblicatao con  German On-line magazine Qantara.de (
www.babelmedfestival.net )
(12/10/2008)


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